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Movimento dei Forconi Sicilia: proteste Marzo 2013. Presidi lungo le strade. Ultime notizie

Forconi di nuovo in strada: i motivi della protesta



Torna a protesta e creare presidi in Sicilia il Movimento dei Forconi, nato lo scorso anno e costituito dai sindacati degli autotrasportatori e degli agricoltori che protestano fortemente contro la crisi e la recessione che sta colpendo il settore primario, chiedendo la defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, l’uso dei fondi europei per lo sviluppo da utilizzare per arginare la crisi dell’agricoltura e il congelamento delle procedure della Serit, l’agenzia siciliana che si occupa della riscossione dei tributi.

Il simbolo scelto, il forcone, per dare nome alla protesta è stato molto evocativo, legato al duro lavoro delle campagne.

A capo del Movimento c’è Mariano Ferro, ex Mpa partecipante anche all’assemblea regionale del partito di Raffaele Lombardo, fiancheggiato dal sindacato degli autotrasportatori siciliani di Giuseppe Richichi. Dopo i blocchi che hanno paralizzato la Sicilia lo scorso anno, i Forconi tornano a protestare sulle strade siciliane.

Il leader del movimento qualche giorno fa aveva annunciato che dalla mezzanotte del 10 marzo il movimento avrebbe iniziato dei presidi in quasi tutte province siciliane, con l’intenzione di non fermasi fino a quando non saranno presi provvedimenti seri.

Ferro lamenta: “Abbiamo un’economia siciliana totalmente in ginocchio e staremo sulle strade ad oltranza fino a quando non si attueranno provvedimenti veri”.

E in vista di prossime forme di proteste avvisa: “Auspico che si arrivi a un buon esito della trattativa per evitare brutte reazioni. A noi non interessa essere in primo piano ma risolvere i problemi”. E annuncia: “Va rilanciata una volte per tutte la nostra economia, la nostra agricoltura”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il