BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Spesometro proroga quasi sicura. Redditometro al via mentre controllo conti correnti ad Aprile

Tutti gli strumenti fiscali pronti ad entrare in vigore per contrastare l’evasione: quali sono e come funzionano



Sarà prorogata l’entrata in vigore del nuovo spesometro e le motivazioni del probabile rinvio sono da ricercare nelle modifiche apportate allo strumento dal decreto sulle semplificazioni fiscali (art. 2, comma 6 e 3, comma 2-bis del D.L. n. 16/2012) e alla necessità dell’emanazione di un nuovo provvedimento dell’amministrazione finanziaria che recepisca le novità legislative e istituisca il modello, le istruzioni e le specifiche tecniche per procedere alla nuova comunicazione. 

Lo spesometro 2013, che prevede l’obbligo per tutti i soggetti passivi Iva di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo pari o superiore ad 3.000 euro per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fattura e di 3.600 euro per le quali sussiste l’obbligo di corrispettivi, che avrebbe dovuto essere operati dal mese di aprile, dovrebbe essere, invece, rinviato al 3 luglio 2013.

Partiranno, invece, tra un po’ i  controlli previsti dal nuovo Redditometro sui primi 40mila contribuenti ‘selezionati’.

Non sarà, quindi, un controllo di massa e a tappeto e non tutti i contribuenti soggetti  a redditometro saranno poi soggetti ad accertamenti. Perché diventino oggetto di accertamento, dovrà risultare uno scostamento tra quanto dichiarato e quanto speso del 20%.

L’Agenzia delle entrate ha indicato come limite tollerabile i 12mila euro di divergenza tra redditi e spese. Inoltre, prima di esser soggetto ai controlli fiscali, il contribuente potrà dialogare con gli uffici delle Entrate per ben due volte: la prima quando sarà invitato a fornire chiarimenti e se l’Agenzia non accoglierà le giustificazioni del contribuente, potrà formulare un invito con adesione di cui si discuterà nel contraddittorio.

Se non si raggiungerà un accordo in questa seconda fase, l’Agenzia allora procederà con l’atto di accertamento. Ma i controlli sui contribuenti italiani per cercare di contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale non finiscono qui: dal prossimo mese di aprile, infatti, finiranno sotto la lente di ingrandimento i conti correnti e ogni movimento che ogni correntista farà.

Entrerà, infatti, in vigore l'obbligo da parte degli istituti di credito di comunicare tutti i movimenti dei contribuenti all'Anagrafe Tributaria, compresi gli addebiti e gli accrediti, l'accesso alle cassette di sicurezza e la gestione delle carte di credito.
 
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il