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Presidente Camera e Senato 2013 eletti: Laura Boldrini e Grasso. Chi sono e conseguenze con Pdl

Eletti nuovi presidenti di Camera e Senato: chi sono e situazione politca


Sono Laura Boldrini e Pietro Grasso i nuovi presidenti, rispettivamente, di Camera e Senato. Lei, terza donna eletta alla Camera, dopo Nilde Jotti e Irene Pivetti, nel suo primo discorso subito dopo l’elezione ha detto: “Stiamo iniziando un viaggio insieme e io con cura e umiltà accompagnerò la richiesta di cambiamento che arriva da tutti gli italiani, soprattutto dai nostri figli.

Mi impegnerò perchè la mia funzione sia luogo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese. Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro, a chi rischia di smarrire perfino l'ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati ma anche ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l'economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio”.

Deputata di Sel, nata a Macerata il 28 aprile 1961, laureata in giurisprudenza, la Boldrini è già stata Funzionario portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Presidente del Senato, con 137 voti contro 117, è stato eletto l'esponente del centrosinistra Pietro Grasso che ha battuto al ballottaggio il presidente uscente Schifani (Pdl).

Nel suo discorso di insediamento da presidente del Senato Grasso ha detto che la politica “ha bisogno di essere cambiata e ripensata dal profondo, nei suoi costi, nelle sue regole, nei suoi riti, nelle sue consuetudini, nella sua immagine, rispondendo ai segnali che i cittadini ci hanno mandato e ci mandano in ogni occasione. Sogno che quest'aula diventi una casa di vetro e questa scelta possa contagiare tutte le altre Istituzioni”.

Magistrato e politico, Grasso diviene sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo dal 1972, intorno alla metà degli anni settanta e si occupa di indagini sulla pubblica amministrazione e sulla criminalità organizzata.

Nel 1980 diviene titolare dell'inchiesta riguardante l'omicidio del presidente della Regione Piersanti Mattarella. A Palermo da Procuratore della Repubblica dall'agosto del 1999, sotto la sua direzione, dal 2000 al 2004, sono state arrestate 1.779 persone per reati di mafia e 13 latitanti, che erano inseriti tra i 30 più pericolosi.

Nel 2005 è stato nominato procuratore nazionale antimafia. Critico nei confronti della scelta di questi due nomi è stato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, secondo cui Pietro Grasso “è espressione di una sinistra che ha voluto mettere un pubblico ministero a capo del Senato. Noi non abbiamo una simile visione di queste cose.

Al Senato loro hanno schierato un pm in pensione, noi abbiamo schierato un presidente del Senato che ha bene onorato le istituzioni repubblicane”, aggiunge Alfano, che sottolinea come il Pd abbia “vinto il primo round con un risultato non sufficiente”.

Sulla presidente della Camera, Laura Boldrini, ha invece detto: “Quello della Boldrini è stato un discorso tipico dell'estrema sinistra, un discorso piatto e melenso, tipico della vecchia retorica di sinistra e di una demagogia esasperata”. Su una possibile alleanza di governo ha detto: “Potrebbe esserci un sì del Pdl ad un governo Bersani se il Pd accetterà di eleggere alla presidenza della Repubblica un moderato.

Crediamo che dopo tre presidenti di sinistra il popolo dei moderati meriti un rappresentante alla presidenza della repubblica”. Poi assicura che il Pdl “si sente pronto ad andare ad elezioni perché il clima è quello da campagna elettorale”. 

Dopo aver poi attaccato il Pd, il segretario del Pdl sul Movimento 5 Stelle ha detto: “Col voto di ieri (in riferimento alle votazioni in Parlamento) Grillo è di fatto una costola della sinistra. Alla prima occasione hanno tradito in contraddizione con quello che avevano promesso ai cittadini. Grillo dovrebbe ammettere che 15 dei suoi lo hanno già abbandonato. O vengono allo scoperto e vanno con Bersani, o Bersani non ha i numeri per fare il governo”.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 18/03/2013 alle ore 09:20