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Spesometro e comunicazione beni ai soci: i motivi del rinvio. Le data di proroga richieste

Proroghe spesometro e comunicazione beni ai soci: proroga possibile e motivi



Nuova possibile proroga per spesometro e comunicazione dei beni ai soci: i due adempimenti dovrebbero slittare di qualche mese rispetto alle scadenze attualmente previste, fissate rispettivamente al 2 e al 30 aprile.

La comunicazione dei beni ai soci è stata introdotta al fine di contrastare il fenomeno dell’intestazione fittizia dei beni ad un’impresa che poi in verità vengono usati anche a titolo personale da parte dei soci o familiari, per cui i soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva, devono comunicare i dati anagrafici dei soci, o dei familiari dell’imprenditore stessi, che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, ed effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente.

Sarà l’imprenditore a trasmettere la comunicazione, ma può farlo anche l’azienda che concede il bene o il socio o il familiare che lo ha ricevuto utilizzando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Per la comunicazione dei beni concessi in utilizzo ai soci, lo slittamento dovrebbe arrivare forse al 30 settembre 2013,mentre per quanto riguarda lo spesometro 2013, che prevede l’obbligo per tutti i soggetti passivi Iva di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo pari o superiore ad 3.000 euro per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fattura e di 3.600 euro per le quali sussiste l’obbligo di corrispettivi, la sua entrata in vigore dovrebbe essere rinviata al 3 luglio 2013.

Ricordiamo che per lo spesometro il rinvio farebbe seguito a quello disposto il 31 gennaio. Margherita Romualdo, coordinatrice Unagraco Campania, Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili, ha detto che “Unagraco chiede certezza sul rinvio delle scadenze per la comunicazione dei beni ai soci (attualmente fissata per il 2 aprile) e per lo spesometro (stabilita al 30 aprile).

Riteniamo necessaria una proroga per l’esecuzione degli adempimenti, in periodi lontani dalle scadenze di bilanci e dichiarazioni dei redditi per evitare disagi derivanti da accavallamenti.

Anche il modello per la comunicazione di conferimenti beni ai soci va riscritto”, ha spiegato Romualdo. “In questo caso, la richiesta di rinvio è giustificata anche dalla volontà di semplificare, più volte confermata dalla stessa Agenzia delle Entrate.

In particolare si potrebbe restringere il campo applicativo alle sole società. Inoltre, non è chiaro se debbano essere comunicati anche i beni dati in uso ai soci dipendenti o agli amministratori e se vadano o meno comunicati i finanziamenti dei soci”.


 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il