Bill Gates ancora una volta contro Steve Jobs

Di nuovo come ai vecchi tempi per Steve Jobs e Bill Gates, in lotta per la supremazia nel mercato dei computer



Di nuovo come ai vecchi tempi per Steve Jobs e Bill Gates, in lotta per la supremazia nel mercato dei computer. Il colosso Microsoft, insieme a Mtv del gruppo Viacom, ha lanciato sul mercato il negozio virtuale "urge.com" con già disponibili 2 milioni di brani musicali a 99 centesimi di dollaro l’uno e – diversamente dal sistema "chiuso" di Apple, che presuppone l’utilizzo esclusivo di iTunes per l’iPod – compatibili con più di 100 lettori musicali già in commercio.

Quel che si desidera da Urge non può quindi essere scaricato con l’iPod, che copre però il 70% del mercato, ma esclusivamente da concorrenti forniti di tecnologia Microsoft. "Sarebbe come vendere carburante che funziona solo con una marca di automobile, e neppure la piu' venduta" il duro commento di alcuni esperti di ambienti musicali Usa. Ma altre voci suonano più clementi, convinte che il futuro di Urge si giochi soprattutto fuori dal mercato americano (dove i rivali di Apple hanno più spazio, sostenuti dal prezzo più alto dell'iPod).

Intanto, il dato inconsueto del colosso del software per il primo trimestre 2006 è stato un -1,25% con le quotazioni del titolo che sono scese sotto ai 23.00 dollari. CIBC World Markets ha inoltre declassato Microsoft a "sector underperformer", secondo MarketWatch. Lehman ha abbassato la raccomandazione a "equal-weight": il prezzo obiettivo è stato portato da 33 a 25 dollari.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il