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Aspi per disoccupati: regole e chi può fare domanda in circolare Inps. Aumenta cassa integrazione

Aspi: cos’è, come funziona e requisiti



Mentre aumenta la disoccupazione e a febbraio si è registrata una richiesta record di cassa integrazione, ecco che arrivano nuovi chiarimenti da parte dell’Inps sull’Aspi, Assicurazione Sociale per l’impiego.

Innanzitutto chiariamo che si tratta della nuova indennità di disoccupazione che sostituisce le vecchie indennità di mobilità; indennità di disoccupazione non agricola ordinaria; indennità di disoccupazione con requisiti ridotti; e indennità di disoccupazione speciale edile.

Per avere diritto all’Aspi bisogna, naturalmente, essere disoccupati avere almeno 2 anni di anzianità assicurativa e aver lavorato (ovviamente, con contributi regolarmente versati) per almeno 52 settimane nell’ultimo biennio.

La durata dell’Aspi cambia rispetto all’attuale indennità di disoccupazione. Al momento, l’indennità di disoccupazione ordinaria dura 8 mesi per i lavoratori che non hanno ancora compiuto il 50esimo anno d’età, che diventano 12 quando si superano i 50 anni.

Ma l’Aspi sostituisce anche la mobilità e in questo caso ha durate decisamente superiori: 12 mesi (24 per chi ha da 40 a 50 anni, 36 per chi ha più di 50 anni), che diventano 24 (e rispettivamente 36 e 48) per i lavoratori licenziati da aziende del Mezzogiorno (nella tabella in alto, come cambierà nella fase di transizione la durata del periodo di indennità).

L’Aspi durerà non più di 12 mesi per i lavoratori con meno di 55 anni di età, che diventano 18 mesi se si superano i 55 anni di età e prevede una retribuzione di 1.119,32 euro (con rivalutazione annuale sulla base dell’indice dei prezzi FOI). 

In particolare, viene concesso il 70% dello stipendio lordo precedentemente percepito, fino alla retribuzione di 1.250 euro; e il 30% per la parte di retribuzione precedentemente percepita superiore a 1.250 euro, fino a raggiungere il massimale.

Dopo i primi 6 mesi l’indennità si abbatte del 15% e dopo altri 6 mesi la cifra erogata scende di nuovo del 15%. Due sono le nuove circolari emanate dall’Inps sulla nuova indennità: la prima, circolare Inps numero 36/2013, riguarda la prestazione che viene prevista nei riguardi di tutti quei lavoratori in stato di sospensione dall’attività susseguente a crisi aziendali o estese al settore di occupazione, che prevede il trattamento per questi dipendenti purchè soddisfino alcuni requisiti e, soprattutto, sia garantita la copertura del 20% dell’assegno da parte di un fondo di solidarietà.

In particolare, l’indennità viene erogata se si verifica una sospensione temporanea dal posto di lavoro a seguito di momentanee congiunture negative del mercato di riferimento o, in alternativa, a una crisi non irrimediabile che affligga l’azienda datrice di lavoro.

Possono essere tutelati i lavoratori sotto contratto sia a tempo determinato che indeterminato assunti da datori di lavoro che non siano compresi nei programmi di trattamento contemplati in ambito di Cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

La seconda circolare riguarda, invece, la durata della prestazione di welfare per i soggetti legittimati a ricevere sia l’Aspi che la mini Aspi. E’ stato in questo caso stabilito che a partire dal 2016 l’Aspi durerà un anno per tutti coloro che hanno meno di 55 anni, mentre durerà 18 mesi per i lavoratori più anziani.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il