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Prelievo forzoso su conti correnti in Italia come a Cipro? Commerzbank è favorevole

Ricetta tedesca per risolvere la crisi italiana: cosa prevede. I pareri delle banche italiane



Mentre il presidente Consob Giuseppe Vegas, dopo i timori scatenati dal prelievo forzoso su conti correnti a Cipro, assciura che l'Italia “è al sicuro” e le banche italiane rassicurano sull'assenza di un pericolo contagio per le banche italiane, tanto che in una nota, l'Abi ricorda come gli istituti di credito “hanno una posizione di grande solidità e dai dati della Bri risultano esposte verso Cipro in misura minima, sotto un miliardo di euro.

Di qui la massima serenità nell'escludere il rischio contagio”, per risolvere la crisi del debito italiano il capo-economista della Commerzbank, seconda banca tedesca, Jörg Kramer, ha avanzato una ‘buona’ ricetta.

Si tratta della possibilità di applicare un'imposta sulle attività finanziarie una tantum, su depositi e titoli, volta ad abbattere sensibilmente il debito pubblico ma che andrebbe a impattare, di fatto, come un prelievo forzoso.

Questa imposta andrebbe a colpire tutte le forme di risparmio comprese le azioni e le obbligazioni. Cosa che non andrebbe certamente bene alle famiglie in questi mesi alle prese con la crisi dei risparmi. Per chi ne avesse ancora.

Kramer arriva a formulare questa ipotesi perché secondo lui i patrimoni finanziari degli italiani corrispondono al 173% del Pil e sono molto superiori ai patrimoni dei tedeschi che corrispondono al 124%. Per questo potrebbe essere utile applicare in Italia una patrimoniale. La proposta, nel dettaglio, prevede una tassa del 15% sui patrimoni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il