Esodati: domande pensioni a INPS per 55mila secondo decreto Fornero ma non ancora concluso il primo

Inps nuovo messaggio per altri 55mila esodati da salvaguardare: la situazione



Mentre l’Inps è ancora impegnato ad inviare le lettere di via al pensionamente alla prima platea dei 65mila esodati, l'Istituto è pronto a esaminare le domande della seconda tranche di salvaguardati, cioè dei 55 mila del decreto di luglio e ha fornito le istruzioni operative per i lavoratori che ritengono di rientrare nelle casistiche del secondo decreto ricordando che per questi 55 mila soggetti sarà possibile andare in pensione con le regole previgenti la riforma Fornero.

Nel messaggio diffuso dall’Inps si legge che ‘L'Istituto provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011.

Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico di 55 mila domande di pensione, l'Istituto non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici’.

Il autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione), ), il messaggio dell’Inps si sofferma a evidenziare le particolarità relative alle singole categorie di lavoratori salvaguardati.

Potenziali destinatari di questa salvaguardia sono i lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa entro il 31 dicembre 2011 accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali, e alla data del 4 dicembre 2011 gli stessi lavoratori ancora non risultano cessati dall’attività lavorativa e collocati in mobilità i quali maturano i requisiti per il pensionamento, vigenti prima del 6 dicembre 2011, entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità; lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo.

Secondo l’Inps, in questa categoria rientrano i lavoratori licenziati da aziende del commercio con più di 50 dipendenti e fino a 200, da agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti e da imprese di vigilanza, lavoratori del trasporto aereo e delle società derivate, lavoratori delle società di gestione aeroportuale e delle società da queste derivate.

 
Autore:

Marianna Quatraro

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di Marianna Quatraro pubblicato il