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Nuovo Governo 2013: Pd, Movimento 5 Stelle Grillo, Pdl. Alleanze e possibili ministri

Come sarà il nuovo governo? I primi nomi dei possibili ministri



Dopo l’elezione dei nuovi presidenti di Camera e Senato (Laura Boldrini e Pietro Grasso) ora si pensa alla costituzione del nuovo governo, fra polemiche, alleanze e tentativi.

Fra tante incertezze, l'unica cosa certa è che se davvero sarà costituita una maggioranza, sarà innanzitutto rappresentata dal Partito democratico, l’unico che, assieme al fido alleato Sel, può contare sulla maggioranza assoluta in uno dei due rami parlamentari, cioè alla Camera.

Al Senato, invece, è vero che il centrosinistra è lo schieramento che può contare su un numero maggiore di supporters, ma si tratta di una maggioranza  relativa, considerando che mancano circa trenta senatori per ottenere una maggioranza dei seggi.

Tra i papabili nella corsa ai ministeri, per il M5S, il giurista Stefano Rodotà, in questa fase uomo per tutte le cariche e ben visto dalla community del web per il suo stoico liberismo informativo; Giuseppe De Rita (Censis); Carlìn Petrini di Slowfood o don Luigi Ciotti; il padre di Emergency Gino Strada. Per il Pd si fa il nome di Emanuele Fiano agli Interni, si parla di lotta serrata per il Ministero del Lavoro, con testa a testa tra Guglielmo Epifani e Alessia Mosca, mentre, per la Giustizia, l’uscita di scena di Grasso potrebbe aver spalancato le porte ad Andrea Orlando.

Allo Sviluppo sembra scontata la nomina di Enrico Letta, mentre all’Istruzione, pronto a sostituire Francesco Profumo, potrebbe arrivare Miguel Gotor. Tra gli altri nomi, quello di Maria Chiara Carrozza, rettore del Sant’Anna di Pisa e presidente del Forum Università e Ricerca del Pd; della la filosofa residente in Francia Michela Marzano; di Paola Muti, direttore scientifico dell’Istituto Regina Elena; della giovane economista, eletta nelle file di Scelta civica, Irene Tinagli.

Circola anche un nome insospettabile come Alessandro Cecchi Paone, dato per favorito alla corsa di un ipotetico Ministero dei Diritti civili. All’interno del Movimento 5 Stelle saranno poi i blogger Claudio Messora e Daniele Martinelli i coordinatori dei gruppi di comunicazione del Movimento e della selezione dello staff, da gestire con particolari fondi destinati a questa specifica attività.

Anche se Messora sostiene “non gestiremo un euro. Il budget rimarrà a completa disposizione dei parlamentari, che dovranno selezionare le professionalità adeguate, come mi sembra stiano già facendo. Il mio ruolo sarà quello di coordinare lo staff di Palazzo Madama”. Intanto Silvio Berlusconi è pronto a scendere e far scender in piazza i suoi: “Se la sinistra si sceglierà anche il presidente della Repubblica daremo battaglia in parlamento e nelle piazze”. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il