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Prelievo conti correnti forzoso a Cipro. Il motivo nascosto è il debito con la Germania

Caos a Cipro: il ruolo della Germania e della Merkel



Mentre le banche a Cipro sono ancora chiuse, il popolo contesta e manifesta contro la misura del prelievo forzoso su conti correnti: la proposta europea di tassare che prevede un prelievo forzoso sui conti correnti dell’isola ha infatti suscitato non poche polemiche e, nonostante il governo di Nicosia si opponga, la Germania continua a ribadire da ieri che senza voto favorevole il Paese non riceverà il maxi prestito.

Il governo tedesco ha, infatti, messo in guardia Nicosia da ulteriori ritardi e da una possibile bocciatura dell’approvazione delle condizioni utili a ottenere il pacchetto di salvataggio.

Del resto proprio la cancelliera Angela Merkel, verso cui sono rivolti la maggior parte di slogan e proteste, sarebbe una delle protagoniste principali di questa vicenda giacchè è emerso che la somma che l'Unione europea ha deciso di ottenere dal prelievo forzoso sui conti correnti a Cipro è di 5,8 miliardi, cifra di esposizione delle banche tedesche nei confronti dell’isola.

Tutti i partiti hanno votato contro la misura di tassare i conti correnti, tranne quello di governo, il Disy del premier con i suoi 20 deputati. Hanno manifestato il voto contrario il partito di sinistra dell’Akel e il Movimento ecologista.

I primi sostengono, in particolare, per bocca del segretario generale Andros Kyprianou, di non volere l’accordo perché non viene considerato il punto di vista del popolo cipriota e perché ritengono che il taglio sarebbe disastroso per l’economia dell’isola.

Ciò che, inoltre, si teme in zona euro è che la mossa a Cipro potrebbe essere applicata agli altri Paesi Piigs, innescando una reazione a catena di panico tra cittadini, imprese e investitori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il