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Nuovo Governo 2013: Pd, Pdl, Movimento 5 Stelle Grillo, Monti. Consultazioni oggi e domani. Alleanze

Consultazioni al via: i leader oggi e domani dal presidente Napolitano



Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inizia oggi, mercoledì 20 marzo, alle 10 le consultazioni per la formazione del nuovo Governo.

Il primo a presentarsi sarà il presidente del Senato Pietro Grasso, alle 10:45 sarà la volta del presidente della Camera Laura Boldrini, alle 11:30 ci sarà il Gruppo Parlamentare Misto del Senato, alle 12 il Gruppo Parlamentare Misto della Camera, alle 12:30 la Rappresentanza della Südtiroler Volkspartei, alla 12:50 la Rappresentanza minoranza linguistica Valle d'Aosta; alle 16:30 il Gruppo parlamentare del Senato Per le Autonomie-PSI; alle 17 il Gruppo parlamentare della Camera di Sel e alle 18 i Gruppi parlamentari di Scelta Civica per l'Italia.

Domani, giovedì 21 marzo, alle 9:30 saranno dal presidente Napolitano il Gruppi parlamentari Movimento 5 Stelle; alle 10:30 i Gruppi parlamentari del Pdl, Lega Nord e Autonomie; alle 12:50 il Presidente Emerito, Carlo Azeglio Ciampi; alle 18 i Gruppi parlamentari del Partito Democratico.

A rappresentare il Movimento 5 Stelle al Quirinale per le consultazioni, andranno oltre ai capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi, anche Beppe Grillo e probabilmente Gianroberto Casaleggio, cofondatore del movimento.

In merito a possibili alleanze, Claudio Messora, neoresponsabile comunicazione M5S al Senato, ha detto: “Bersani è stato bravo, ha fatto una mossa astuta con Boldrini e Grasso, ma il Movimento non darà mai la fiducia a un governo guidato da lui. Nemmeno se adotta il nostro programma e nemmeno se cammina di notte sui ceci”.

Intanto il neo presidente del Senato Pietro Grasso ha detto: “Ho ricevuto collaborazione dal capogruppo M5s al Senato, nel senso che tante cose che ho proposto, i tagli e far partire il lavoro del Senato indipendentemente dal funzionamento di un governo, sono state apprezzate”, a proposito delle sue impressioni dei 'grillini'.

“Ci troveremo comunque su idee e progetti: sono convinto che sotto questo profilo potremo trovare collaborazione”. “Per uscire dalla recessione e ripartire verso lo sviluppo occorrono interventi forti, decisi e precisi, e soltanto un governo esperto, stabile e autorevole che scaturisca da un accordo tra il Pd e la nostra coalizione può realizzarle”, ha invece detto Silvio Berlusconi.

“Ci siamo dichiarati disponibili a questo accordo ma in cambio abbiamo ricevuto insulti, disprezzo, Presidenti di sinistra alla Camera e al Senato, il rifiuto di una intesa su un Presidente della Repubblica di garanzia”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il