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Esodati: istruzioni Inps per domanda pensione per i 55mila del secondo decreto Fornero

Pensione e tutele per i 55mila esodati: come fare domanda all’Inps



L’Inps è pronto a esaminare le domande della seconda tranche di 55mila salvaguardati e ha fornito le istruzioni operative per i lavoratori che ritengono di rientrare nei casi del secondo decreto ricordando che per questi 55 mila soggetti sarà possibile andare in pensione con le regole previgenti la riforma Fornero.

Nel messaggio diffuso dall’Inps si legge che ‘L'Istituto provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011.

Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico di 55 mila domande di pensione, l'Istituto non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici’.

Potenziali destinatari di questa salvaguardia sono i lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa entro il 31 dicembre 2011 accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali, e alla data del 4 dicembre 2011 gli stessi lavoratori ancora non risultano cessati dall’attività lavorativa e collocati in mobilità i quali maturano i requisiti per il pensionamento, vigenti prima del 6 dicembre 2011, entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità.

Secondo l’Inps, in questa categoria rientrano i lavoratori licenziati da aziende del commercio con più di 50 dipendenti e fino a 200, da agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti e da imprese di vigilanza, lavoratori del trasporto aereo e delle società derivate, lavoratori delle società di gestione aeroportuale e delle società da queste derivate.

Poiché per questo secondo contingente la legge n. 135/2012 prevede un termine iniziale (anno 2014) per la relativa copertura finanziaria, ma non un termine finale, le sedi Inps potranno prendere in considerazione anche le domande di assegno straordinario finalizzato alla pensione in deroga con decorrenza successiva al 31 dicembre 2019.

Le istanze di accesso al beneficio, corredate dagli accordi che hanno dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro, devono essere presentate entro il 21 maggio 2013 alle Direzioni territoriali del lavoro innanzi alle quali sono stati sottoscritti gli accordi individuali, cioè, in caso di accordi collettivi, alle Direzioni territoriali del lavoro competenti in base alla residenza dei lavoratori cessati. Le decisioni di accoglimento emesse dalle predette Commissioni sarano tempestivamente comunicate con tempestività all’Inps, anche con modalità telematica. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il