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Pensioni quota 96 insegnanti scuola: Corte dei Conti Emilia e Puglia dichiara sospensione

Quota 96: in Emilia e Puglia giudizio sospeso. Domani la decisione della Corte



Per i pensionandi di Quota 96 la Corte dei Conti in Emilia e in Puglia sospende il giudizio. La sospensione del giudizio in attesa della pronuncia della Consulta è stata promossa nei ricorsi avviati con il patrocinio gratuito dell’Anief dai legali Tiziana Sponga e Michele Ursini per alcuni docenti che avevano richiesto l’anno scorso di essere collocati in pensione avendo maturato il requisito della cosiddetta quota 96 il primo settembre 2011, nell’intraprendere l’ultimo anno di servizio prima dell’approvazione della riforma Fornero.

Resta ancora, dunque, tutto bloccato per la questione dei pensionandi della scuola di Quota 96. E ora bisogna attendere domani, giovedì 21 marzo, giorno in cui finalmente sarà presa una decisione definitiva da parte della Corte dei Conti interpellata dal Consiglio di Stato.

I docenti che hanno raggiunto i requisiti di pensionamento ma sono rimasti al lavoro potrebbero uscire in base alle vecchie regole raggiungendo Quota 96, somma tra età anagrafica e contributiva partendo da un minimo di 60 anni di età e 35 di contribuzione; o uomini e donne che al 3 dicembre 2011 avevano raggiunto 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica; il personale della scuola che raggiunge i requisiti con la normativa prevista dalla Legge Fornero e uomini e donne, che raggiungono l’età anagrafica di anni 66 e mesi 3 entro il 31 agosto 2013, saranno collocate in pensione d’ufficio per vecchiaia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il