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Esodati: istruzioni dell'Inps e scadenze per pensione per 55mila e 65mila Decreto Fornero

Domande esodati: l’Inps al lavoro sulle prime due platee



Dopo la tranche dei primi 65mila, per cui l’Inps è ancora al lavoro per la definizione di criteri e requisiti sussistenti o meno per coloro che fanno domanda di pensionamento, l’Istituto ha annunciato di essere pronto anche ad esaminare le domande della seconda tranche di 55mila salvaguardati.

E per tutti coloro che ritengono di rientrare in questa platea, ha fornito le istruzioni operative in un nuovo messaggio. In esso si legge che ‘L'Istituto provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011.

Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico di 55 mila domande di pensione, l'Istituto non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici’.

Poichè per questo secondo contingente di potenziali destinatari di salvaguardia si prevede un termine iniziale (anno 2014) per la relativa copertura finanziaria, ma non un termine finale, le sedi Inps potranno prendere in considerazione anche le domande di assegno straordinario finalizzato alla pensione in deroga con decorrenza successiva al 31 dicembre 2019.

Le istanze di accesso al beneficio, corredate dagli accordi che hanno dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro, devono essere presentate entro il 21 maggio 2013 alle Direzioni territoriali del lavoro innanzi alle quali sono stati sottoscritti gli accordi individuali, cioè, in caso di accordi collettivi, alle Direzioni territoriali del lavoro competenti in base alla residenza dei lavoratori cessati.

Intanto dei primi 65mila già tutelati, non ancora tutti hanno ricevuto dall’Inps la lettera che dà ufficialmente ‘il via’ alla pensione, fatto che accerta come i tempi inizialmente previsti (avrebbero dovuto infatti arrivare a tutti entro fine febbraio) si sono decisamente dilatati, per cui c’è da aspettarsi tempi conseguentemente più lunghi anche per gli altri 55mila esodati. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il