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Spesometro e comunicazione beni ai soci: novità su semplificazioni, esoneri, proroga date e regole

Prorogata entrata in vigore si spesometro e comunicazione beni ai soci: a quando le nuove scadenze?



Le date di scadenza della Comunicazione dei beni concessi in uso ai soci, il cui termine originario era il 2 aprile 2013, e lo Spesometro, il cui termine era il 30 aprile 2013, sono state prorogate. Slitta, dunque, l’entrata in vigore, causa perfezionamento dei sistemi, di due dei principali strumenti di controllo anti evasione messi a punto insieme al nuovo redditometro e al controllo sui conti correnti dei cittadini italiani.

Grazie a questi strumenti, ogni movimento finanziario di ogni soggetto, sia privato che impresa, finirà nel mirino di controlli serrati. Potremmo parlare di ottimi sistemi di controllo capillari ma decisamente poco agevoli per quanto riguarda il rispetto della privacy.

Intanto, per quanto riguarda la comunicazione dei beni d'impresa, gli imprenditori devono comunicare i dati anagrafici dei soci o dei familiari che hanno ricevuto in godimento i beni dell'impresa. La comunicazione può essere effettuata anche dai soci o familiari.

L'obbligo della comunicazione vale per i finanziamenti e alle capitalizzazioni effettuati dai soci nei confronti della società concedente; i beni concessi in godimento dall'impresa ai soci inclusi i familiari; i beni concessi in godimento dall'impresa ai soci, inclusi sempre i familiari, di altra società appartenente al medesimo gruppo.

L'invio dei dati anagrafici dei soci o dei familiari dell'imprenditore può essere assolto dal titolare della società o anche dai soci o dai familiari. Per la comunicazione dei beni concessi in utilizzo ai soci, lo slittamento dovrebbe slittare probabilmente al 30 settembre 2013,mentre per quanto riguarda lo spesometro 2013, la sua entrata in vigore dovrebbe essere rinviata al 3 luglio 2013.

Il nuovo spesometro prevede l’obbligo per tutti i soggetti passivi Iva di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo pari o superiore ad 3.000 euro per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fattura e di 3.600 euro per le quali sussiste l’obbligo di corrispettivi.

L'obbligo della comunicazione Iva riguarda tutti i soggetti Iva inclusi quelli che adottano i regimi di contabilità semplificata, residuale o delle nuove iniziative, ma esclusi i minimi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il