BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Esodati: quando e come si può fare domanda pensione dopo le nuove istruzioni Inps

Come presentare domanda pensione: la condizione degli esodati



Sono iniziati i monitoraggi da parte dell’Inps per i 55mila esodati appartenenti alla seconda platea di tutelati. L’Inps ha fornito indicazioni sulle procedure da seguire per la salvaguardia dei 55mila.

Per quanto riguarda lavoratori oggetto di accordi stipulati in sede governativa per la gestione delle eccedenze occupazionali con ammortizzatori sociali, già entro il 20 febbraio 2013 le aziende avrebbero dovuto trasmettere all’Inps l’elenco dei lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2012.

Per le categorie di lavoratori che sono chiamati a perfezionare la decorrenza della pensione entro il trentaseiesimo mese successivo al 6 dicembre 2011, inoltre, la nuova data di limite prevista è il 6 gennaio 2015.

Il nuovo messaggio diffuso dall’Inps riporta ‘L'Istituto provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011.

Se dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico di 55 mila domande di pensione, l'Istituto non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici’.

Poiché per questo secondo contingente è previsto un termine iniziale (anno 2014) per la relativa copertura finanziaria, ma non un termine finale, le sedi Inps potranno prendere in considerazione anche le domande di assegno straordinario finalizzato alla pensione in deroga con decorrenza successiva al 31 dicembre 2019.

Le istanze di accesso al beneficio, corredate dagli accordi che hanno dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro, devono essere presentate entro il 21 maggio 2013 alle Direzioni territoriali del lavoro innanzi alle quali sono stati sottoscritti gli accordi individuali, cioè, in caso di accordi collettivi, alle Direzioni territoriali del lavoro competenti in base alla residenza dei lavoratori cessati.

I cessati, le cui domande di beneficio sono state accolte dalle commissioni istituite presso le direzioni territoriali del Lavoro ma che sono rimasti fuori dal primo gruppo dei 65mila, potranno comunque presentare domanda seguendo quanto previsto per il secondo scaglione dei 55mila. La domanda precedente risulta inidonea per l’inserimento automatico nella lista dei potenziali nuovi salvaguardati.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il