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BTP o obbligazioni bancarie 2013? Quali comprare in base a rendimenti, prezzi e rischi

Meglio scegliere Btp o obbligazioni bancarie? Situazione e consigli



Mentre sale lo spread fra btp e bund torna l’entusiasmo per le obbligazioni societarie, capaci di offrire garanzie, anche se a volte i rendimenti non sono così alti.

Queste obbligazioni offrono il vantaggio di avere degli asset reali sottostanti e per questo, storicamente, si sono dimostrate più difensive rispetto ai titoli di Stato e ai bond bancari, capaci di offrire rendimenti un pò più elevati rispetto a quelli dei titoli di Stato.

Per esempio, le emissioni come il bond Intesa Sanpaolo con scadenza febbraio 2017, o l'emissione di Unicredit rimborsabile nel gennaio 2018, in pratica titoli a cinque anni, con il loro rendimento lordo, rispettivamente, del 3,45% 3,56% offrono una cedola di pochissimo superiore ai Btp di pari scadenza e pagano un premio di rendimento di circa 20 centesimi.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, a fine 2011 lo stock di bond bancari alle famiglie italiane, secondo l'ultimo rapporto sulla ricchezza degli italiani di Bankitalia, ammontava a 372,6 miliardi, cifra che a giugno 2012, sei mesi dopo secondo l'Abi, è salita a 383 miliardi, mentre nei primi 10 mesi del 2012 le banche italiane hanno raccolto tramite l'emissione di nuove obbligazioni 255 miliardi di euro, molte delle quali sono finite direttamente o indirettamente (tramite prodotti del risparmio gestito e polizze) nei portafogli delle famiglie italiane.

Negli ultimi mesi, poi, i rendimenti annui offerti sul primario si sono fortemente compressi, sia per motivi di mercato, in quanto la discesa dei differenziali sui nostri titoli di Stato sta trainando l'intero comparto bancario, sia per scelte di opportunità delle banche fiduciose di collocare presso le proprie reti obbligazioni con rendimenti contenuti.

Un esempio è l'emissione triennale a tasso fisso della Banca Popolare di Bergamo (IT0004874340) che offre una remunerazione agli investitori ingenerosa pari al 3,02% annuo a scadenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il