BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Cerca







Azioni 2013 Borsa italiana secondo i consigli e previsioni gestori Marzo 2013

Volano i titoli di lusso come Tod’s, insieme a Luxottica e Camoari: i migliori titoli italiani



Rispetto al boom dei listini americani, in Italia, a Piazza Affari l'Ftse Mib è tra i più lontani dai suoi ultimi massimi storici, raggiunti a 44.364 punti il 18 maggio 2007.

I mercati nazionali, dunque, come evidenziato da un’indagine di Corriereconomia, riflettono destini molto diversi e la situazione Wall Street-Piazza Affari vale anche nel resto del mondo.

In questo quadro, un recente studio di Citi, firmato dal team di Adrian Cattley e Jonathan Stubbs sottolinea che, nonostante il traguardo dei mercati americani tornati, Nasdaq escluso, ai massimi precedenti alla catastrofe dei subprime e del fallimento di Lehman Brothers, la classica strategia dell'acquisto di azioni con un rapporto prezzo/utili molto basso non ha offerto grandi risultati e questo significa che l'appetito per il rischio è ancora molto basso.

Diversa la situazione in Italia, dove spiccano titoli addirittura al di sopra dei livelli toccati nel maggio del 2007 quando l'indice Ftse Mib volava a oltre 44 mila punti. Volano i grandi marchi del made in Italy di lusso come Tod's, ma anche Campari, Luxottica, Pirelli e Ansaldo Sts, insieme a titoli che operano in settori protetti da regolazione pubblica come la Terna.

A pesare, invece, sul mercato i titoli finanziari. Secondo Emanuele Oggioni gestore azionario di Saint George capital management (Unipol gruppo finanziario), “l'Italia è uno dei paesi peggiori dell'Ocse sul piano dei risultati macroeconomici che quindi non possono che essere riflessi dalla Borsa soprattutto considerato il forte peso di bancari e assicurativi, m dall'altro lato della medaglia ci sono le società che nel corso degli ultimi anni hanno beneficiato della forte domanda di consumi dei Paesi emergenti come quelli del lusso e in parte le piccole e medie imprese che esportano e sono leader di settore”.

E il trend sembra destinato a continuare nel medio termine poiché il ciclo dei consumi nei mercati emergenti non accenna a rallentare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il