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Come e dove investire? Il portafoglio perfetto e permanente per guadagnare riducendo rischi

Un portafoglio basato sulla diversificazione: questo l’investimento ideale secondo gli esperti



In un momento di grande incertezza economica e finanziaria come quello attuale, la domanda più scontata che possa esistere è quale tipo di portafoglio scegliere per investire e riuscire ad ottenere buoni rendimenti senza correre troppi rischi, con la consapevolezza, però, che in finanza non ci sono certezze, perché c’è sempre volatilità sui mercati.

Le azioni, per esempio, non garantiscono sempre i medesimi rendimenti e i i titoli di Stato, anche quelli più sicuri, sono sempre esposti al rischio ipotetico di default.

E’ stato lo statunitense, Harry Browne, ex analista finanziario morto nel 2006, a proporre un portafoglio ‘ideale’ basato essenzialmente sul principio della diversificazione.

Secondo Browne, guardando i mercati finanziari come grandi vasi comunicanti, la strategia migliore è quella di essere presenti contemporaneamente in tutte le asset class, fattore che rappresenta garanzia e protezione.

Il portafoglio perfetto ideato è, quindi, suddiviso in quattro parti: il 25% in azioni, il 25% in oro, il 25% in titoli governativi a breve e infine il 25% in titoli governativi a lungo. Si tratta di un’organizzazione che guarda positivamente al mercato forte di un’ottima diversificazione.

Anche l’italiano Francesco Caruso, analista, fondatore del sito www.cicliemercati.it, appoggia la logica della diversificazione, puntando sull’acquisto di asset class nel lungo termine. Secondo Caruso, detenere in maniera equilibrata i quattro asset proposti da Browne è una garanzia per ogni fase di mercato, dalla contrazione all’accelerazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il