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Prelievo forzoso conti correnti: piano Cipro approvato questa notte ma rischi per Italia rimangono

Cipro: accordo raggiunto. Cosa prevede e rischi



I ministri delle finanze dell'Eurogruppo e le autorità cipriote hanno raggiunto un accordo che prevede aiuti per 10 miliardi di euro per l'isola in cambio di una profonda ristrutturazione del settore bancario cipriota che risparmia i titolari di depositi sotto i 100mila euro, ma colpisce più duramente quelli più facoltosi, tra i quali si contano molti russi.

L'Eurogruppo (il consiglio dei ministri economici della Ue) ha, dunque, dato l'ok nella notte al piano di salvataggio di Cipro. Secondo l'accordo raggiunto, la Laiki Bank sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una 'good bank' e in una 'bad bank'.

Per i depositi sotto i 100mila euro scatterà la garanzia europea, quindi saranno salvi. Inoltre, non ci sarà alcuna tassa o prelievo sui depositi, ma saranno congelati i depositi sopra i 100mila euro, che verranno poi convertiti probabilmente con obbligazioni dello Stato.

“L'accordo raggiunto mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro”, ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, spiegando che “l'intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro. Il programma contiene un approccio deciso per affrontare gli squilibri del settore finanziario.

Ci sarà un'appropriata riduzione, con il settore bancario che raggiungerà la media europea nel 2018. Inoltre, Cipro si impegna ad un programma di consolidamento dei conti, riforme e privatizzazioni”.

Le misure previste dall'accordo si limiteranno solo alle due banche maggiormente problematiche, cioé Laiki e Bank of Cyprus. Il direttore del Fmi Christine Lagarde ha commentato che “l'intesa raggiunta è buona, perché protegge i depositi sotto i 100mila euro, limita le misure alle due banche maggiormente problematiche e divide il peso tra Ue e Cipro in modo equo”.

Inoltre, Lagarde raccomanderà al Fmi di partecipare al piano di salvataggio di Cipro. Nonostante esperti a Bi rassicurino sulle condizioni bancarie italiane, i timori permangono, perché la situazione cipriota, come quella già verificatasi in Grecia, porta al prelievo immediato dei capitali dalle banche per cui si verifica una frammentazione pericolosa che porta le banche del Sud Europa a veder impoverite le proprie casse a favore delle banche del Nord Europa, Germania in testa.

Quei capitali, infatti, escono dagli istituti dei paesi a rischio per andare a riempire le banche del Nord e si tratta di un fenomeno che ha già visto uscire da Italia e Spagna quasi 500 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il