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Imu, Tares, Irpef più alta 2013: le tasse su cui il Nuovo Governo dovrebbe intervenire

Le tasse che peseranno sugli italiani: potrebbe cambiare qualcosa?



Imu, Tares e Irpef più alta in questo 2013 sono le tasse che stanno provocando non pochi pensieri e timori negli italiani. L’Imu, secondo le stime, in questo 2013 dovrebbe essere più alta rispetto allo scorso anno e sono diversi gli italiani che già si stanno preoccupando per pagamenti a cifre astronomiche; la nuova Tares, imposta sui rifiuti che sostituirà la Tarsu, sempre secondo le stime, sarà molto più salata della precedente imposta sui rifiuti perché andrà a comprendere anche altri servizi offerti dal Comune; altro macigno che si abbatterà sugli italiani sarà la nuova Irpef.

Secondo l'Osservatorio sulla fiscalità locale della Uil, il 2013 potrebbe portare a un aumento, tra Irpef regionale e comunale, di 149 euro medi, mentre per l'Irpef comunale l'aumento sarebbe di ulteriori 29 euro medi, il che porterebbe il prelievo fiscale a complessivi 171 euro medi.

Nulla di buono si prospetta, dunque, all’orizzonte, ma sembra che sulle tasse che tanto spaventano gli italiani il nuovo governo sarebbe pronto ad intervenire per dare una boccata di ossigeno a cittadini e imprese anche se lo spazio di manovra è molto ridotto sia per i tempi che per le disponibilità finanziarie.

Se, però, il governo dovesse saltare e si dovesse arrivare a nuove elezioni, nulla dovrebbe cambiare e le nuove tasse si abbatteranno sull’Italia come nuovi macigni. Infatti, tra giugno e luglio il conto tasse per gli italiani potrebbe ammontare a 31,8 miliardi di euro.

Cgil, Cisl e Uil hanno calcolato che nei due primi mesi estivi nelle casse dello Stato potrebbero finire 11,6 miliardi di acconto Imu, 14,4 miliardi di saldo Irpef, 4 miliardi di acconto Tares, la nuova tassa rifiuti che si pagherà in sole due rate (anzichè quattro o sei) e 1,8 miliardi derivanti dall'aumento dell'Iva di un punto.

Ed è essenzialmente sulla Tares che Cgil, Cisl e Uil chiedono di spalmarne il pagamento attraverso più acconti anticipando il pagamento, così come avvenuto per l'Imu lo scorso anno, per non farlo coincidere con quello di altre imposte e tasse.

Su giugno e luglio prossimi, anche la Cgia di Mestre ha condotto calcoli stima su lavoratori autonomi e piccoli imprenditori che dovranno pagare versamenti Inps, la tassa annuale di iscrizione alla Camera di commercio, il pagamento della prima rata dell'Imu e della Tares, e l'autoliquidazione Irpef, che prevede il saldo 2012 e l'acconto 2013. Il tutto peserà sulle tasche di questi contribuenti fino a 25.700 euro circa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il