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Spesometro e comunicazione ai soci: proroga ufficiale al 15 ottobre 2013

Proroga ufficiale al 15 ottobre per la comunicazione beni ai soci: i motivi



E' stata ufficialmente confermata la proroga della scadenza della Comunicazione dei beni ai soci, prevista inizialmente per il 2 aprile 2013, al prossimo 15 ottobre 2013.

Il rinvio è stato motivato dall’esigenza di valutazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, delle proposte di semplificazione avanzate dalle associazioni di categoria che riguardano la tipologia delle informazioni da comunicare e le relative modalità di trasmissione.

Il rinvio del termine è, dunque, funzionale alla definizione del confronto in atto con le associazioni di categoria. L'Agenzia ha inoltre specificato che finanziamenti e capitalizzazioni vanno comunicati per intero, a prescindere dal fatto che siano essi legati o meno al godimento di un bene concesso in uso, non si può prescindere dal fatto che nel disposto normativo il legislatore, non ha nemmeno menzionato tali finanziamenti tra i dati da comunicare.

Per quanto riguarda, invece, lo spesometro 2013, la sua entrata in vigore dovrebbe essere rinviata al 3 luglio 2013. Per quanto riguarda la comunicazione dei beni d'impresa, gli imprenditori devono comunicare i dati anagrafici dei soci o dei familiari che hanno ricevuto in godimento i beni dell'impresa.

La comunicazione può essere effettuata anche dai soci o familiari. L'obbligo della comunicazione vale per i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuati dai soci nei confronti della società concedente; i beni concessi in godimento dall'impresa ai soci inclusi i familiari; i beni concessi in godimento dall'impresa ai soci, inclusi sempre i familiari, di altra società appartenente al medesimo gruppo.

L'invio dei dati anagrafici dei soci o dei familiari dell'imprenditore può essere assolto dal titolare della società o anche dai soci o dai familiari. Il nuovo spesometro, invece, prevede l’obbligo per tutti i soggetti passivi Iva di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo pari o superiore ad 3.000 euro per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fattura e di 3.600 euro per le quali sussiste l’obbligo di corrispettivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il