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Imu, Irpef, Tares e tasse 2013: Governo deve fare modifiche ma dopo un mese dal voto non c'è ancora

Modifiche tasse dal governo ma governo non costituito ancora: la situazione



L’auspicio è che il governo riesca ad intervenire in maniera tempestiva per modificare quelle che sono state definite ‘le mannaie’ di questo 2013, cioè Imu, nuova Tares e Irpef più alta, ma il problema è la mancanza, ancora, di un nuovo governo che prenda le redini della situazione politica ed economica italiana. Manca, infatti, la costituzione di un esecutivo.

E la situazione è stata definita ‘vergognosa’, cosa di fatto è, considerando che a un mese dal voto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, rifiuta apertura al Pdl e ‘insegue’ un’ipotesi di alleanza con il Movimento 5 Stelle, che Beppe Grillo invece allontana.

Le nuove tasse che si abbatteranno fra qualche tempo sugli italiani rappresentano, infatti, una vera e propria stangata che andrà a pesare non poco nelle tasche dei cittadini. 

L’Imu, secondo le stime, in questo 2013 dovrebbe essere più alta rispetto allo scorso anno e sono diversi gli italiani che già si stanno preoccupando per pagamenti a cifre astronomiche; la nuova Tares, imposta sui rifiuti che sostituirà la Tarsu, sempre secondo le stime, sarà molto più salata della precedente imposta sui rifiuti perché andrà a comprendere anche altri servizi offerti dal Comune; altro macigno che si abbatterà sugli italiani sarà la nuova Irpef.

Secondo le stime, tra  giugno e luglio il conto tasse per gli italiani potrebbe ammontare a 31,8 miliardi di euro. Cgil, Cisl e Uil hanno calcolato che nei due primi mesi estivi nelle casse dello Stato potrebbero finire 11,6 miliardi di acconto Imu, 14,4 miliardi di saldo Irpef, 4 miliardi di acconto Tares, la nuova tassa rifiuti che si pagherà in sole due rate (anzichè quattro o sei) e 1,8 miliardi derivanti dall'aumento dell'Iva di un punto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il