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Prelievo conti correnti: Italia non è come Cipro ma il rischio c'è

Situazione Cipro e rischi Italia: i pareri degli esperti



La possibilità di una contagio della mossa dei prelievi forzosi dai conti correnti da Cipro all’Italia viene allontanata da tutti eppure i timori di un rischio ci sono, perché nei trattati e negli accordi europei è contemplato il prelievo forzoso e quindi in teoria il rischio ci sarebbe anche per altri Paesi, compreso il nostro.

Ma in tanti si affrettano a ribadire che rischi non dovrebbero essercene. Secondo gli esperti, infatti, i cittadini italiani possono stare tranquilli perché non esistono nel nostro Paese situazioni tali da creare una situazione del genere.

Secondo il presidente Consob Giuseppe Vegas, ha detto che l'Italia “è al sicuro”, mentre in una nota l'Abi ricorda come gli istituti di credito “hanno una posizione di grande solidità e dai dati della Bri risultano esposte verso Cipro in misura minima, sotto un miliardo di euro. Di qui la massima serenità nell'escludere il rischio contagio”.

Anche secondo il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, “Non è possibile mettere l'Italia sullo stesso piano di Cipro”. Eppure i timori ci sono perché l’applicazione di un prelievo forzoso sui conti bancari italiani è stato già applicato tempi addietro, quando era in carica il governo Amato.

Il governo di allora, infatti, approvò un decreto legge che acconsentiva al prelievo forzoso del 6 per mille, da versare entro il settembre di quello stesso anno. Il tracollo finanziario dell'Italia era vicino e Giuliano Amato aveva giustificato la manovra con il fatto che stavamo vivendo una situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica.

Se mai le misure adottate a Cipro dovessero venire estese a qualche analogo caso in Italia, a rischio prelievo forzoso del 20% potrebbero essere tra i 3 e i 4,5 milioni di correntisti.

Secondo varie stime incrociate,infatti, si aggirerebbe su queste cifre il numero dei conti correnti con depositi superiori ai 100.000 euro, per un totale di circa 234 miliardi di euro.

Ma “In Italia, misure come quelle che viste a Cipro sono costituzionalmente e inequivocabilmente precluse” ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. E il portavoce del presidente dell’Eurogruppo Djisselbloem rassicura: “Cipro e’ un caso specifico”, non si tratta di un modello fisso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il