Nuovo Governo 2013: oggi o domani Bersani da Napolitano. Possibilità Pdl e Movimento 5 Stelle

Bersani da Napolitano: si riuscirà a costituire il nuovo governo?



Probabilmente questa sera, giovedì 28 marzo, in tarda serata o presumibilmente domani mattina, venerdì 29 marzo, il leader del Pd Pierluigi Bersani si recherà dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per riferire di questi giorni di consultazione.

Le trattative sono ancora in piedi e Bersani si prenderà tutto il tempo che può per tentare di convincere l'ex premier Berlusconi che dovrà decidere se ascoltare l'ala trattativista del Pdl, guidata da Angelino Alfano e Maurizio Lupi, o chi lo invita a tenersi alla larga dal Pd. 

Ufficialmente Bersani aspetta le risposte da tutti i partiti, soprattutto il via libera di Silvio Berlusconi a far nascere il nuovo governo. Dall’incontro con il Movimento 5 Stelle, il premier incaricato ha definitivamente capito che non potrà avere un via libera ad alleanze, cosa del resto più volte ribadita sin dall’indomani delle elezioni da esponenti del Movimento come dallo stesso Grillo.

Perno dell’accordo politico con il Pdl, invece, le garanzie per l'elezione del nuovo capo dello Stato con il Pdl che, a quanto si apprende, chiede una rosa di nomi riconducibili all'area di centrodestra. Bersani stesso ha detto che il “Pd si impegna ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica con una comune garanzia su figure che ottengano i voti dei due terzi del Parlamento e non siano di parte”.

Impegni troppi generici per il Pdl che invece chiede al Pd una rosa di nomi da valutare, ma rappresentanti esclusivamente dell'area di centrodestra. Dall’ala di centrosinistra, invece, i nomi più quotati sono quelli di Franco Marini e di Giuliano Amato.

Tutto, però, potrebbe anche tornare nelle mani di Napolitano, che se, fino alle dimissioni di Terzi, avrebbe potuto pensare ad un prolungamento del governo tecnico guidato da Monti, ora dovrà imboccare la strada di un governo ‘di scopo’, guidato da una personalità autorevole e di caratura istituzionale (un precedente assimilabile è quello di Ciampi nel 1993), capace di dar vita a quella grande coalizione che per l’Europa risulta inevitabile, quando si ha un risultato elettorale bloccato.

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di Marianna Quatraro pubblicato il