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Tares: nessun cambiamento e proroga per tassa rifiuti che costerà più dell'Imu

Nessuna proroga per la Tares: quanto costerà agli italiani



Pronta la Tares, la nuova tassa che sostituisce la vecchia Tarsu, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che sostituirà tutti gli attuali e vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.

La Tares sarà determinata in base alla superficie calpestabile degli immobili (non quindi sul numero di abitanti nell’alloggio come accadeva in alcuni comuni per la Tarsu), dato già in possesso dei Comuni. Questa base imponibile rimarrà in vigore fino al completo adeguamento dei dati catastali degli immobili alla toponomastica comunale.

Per il pagamento della Tares le modalità da seguire saranno le stesse previste dal modello F24 per l’Imu e quindi il bollettino postale F24. La tariffa è composta da una parte fissa, determinata in relazione  alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e ai  relativi ammortamenti; e da una parte variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.

La Tares appesantisce il metodo di calcolo e la base imponibile delle vecchie Tarsu e Tia. In primo luogo la Tares si pagherà sull'80% della superficie calpestabile, inoltre, la Tares è gravata di un balzello di 30 centesimi al metro quadrato (che discrezionalmente può essere portato a 40) che andrà a finanziare i servizi indivisibili dei Comuni (manutenzione delle strade, illuminazione pubblica ecc.).

Secondo le stime, la Tares costerà agli italiani un miliardo in più di Tarsu e Tia e, per quanto riguarda i tempi di pagamenti, dovrà essere versata a luglio. In particolare, la Tares, secondo una stima della Uil servizio politiche territoriali, costerà 305 euro medi contro i 218 euro medi pagati per l'Imu nel 2012 per lo stesso appartamento.

Ieri era stato portato sul tavolo del Consiglio dei ministri il rinvio della nuova e pesante tassa sui rifiuti che dovrebbe scattare da luglio, ma nonostante il pressing dell'Anci, dei sindacati e del Pd, il governo non ha preso alcuna decisione.


 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il