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Pensione scuola quota 96 classe 52: sentenza Corte dei Conti 2 Aprile. Le previsioni

Quota 96: tutto rimandato al 2 aprile. Le altre sentenze



Dopo la proroga stabilita, si attende per il prossimo due aprile, subito dopo le vacanze di Pasqua, la sentenza della Corte sulla questione pensionandi Quota 96, che dovranno, dunque, ancora aspettare per sapere se e quando potranno andare in pensione con le vecchie regole.

La Corte dovrà valutare la legittimità del blocco pensionamenti per i docenti Quota 96, bloccati nella possibilità di andare in pensione pur avendo conseguito tutti i requisiti e i diritti previsti dalla normativa previgente la riforma Fornero.

I pensionamenti della scuola entrano in funzione dal 1 settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno, per i docenti di Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011, tagliando dunque fuori dalle entrate in pensione circa 3.500 docenti aventi diritto.

Solo dopo che la Corte si sarà pronunciata si saprà se i docenti che hanno raggiunto i requisiti di pensionamento ma sono rimasti al lavoro potranno uscire in base alle vecchie regole con Quota 96, data dalla somma tra età anagrafica e contributiva partendo da un minimo di 60 anni di età e 35 di contribuzione. Vi rientrano anche uomini e donne che al 3 dicembre 2011 avevano raggiunto 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica; e

il personale della scuola che raggiunge i requisiti con la normativa prevista dalla Legge Fornero e uomini e donne, che raggiungono l’età anagrafica di anni 66 e mesi 3 entro il 31 agosto 2013, saranno collocate in pensione d’ufficio per vecchiaia. 

Ma le previsioni sono positive, in quanto diverse altre corti si sono espresse in modo favorevole per la pensione. Già il Tribunale di Oristano si è espresso favorevolmente nei confronti di alcuni ricorrenti sardi di Quota 96., rappresentando una svolta fondamentale.

Il giudice del Lavoro di Oristano ha, infatti, congelato le direttive contenute nel decreto blocca-pensioni del ministro Fornero, dando ragione a quei docenti che si sono visti negare la pensione a causa della riforma Fornero.

I ricorrenti avevano chiesto al giudice del lavoro di annullare gli effetti della legge Fornero relativamente a quanti avrebbero conseguito l’età pensionabile il primo settembre 2012 e ai quali era stato impedito di andare in pensione a causa della riforma pensionistica. Alla sentenza di Oristano, sono poi seguite quelle di Torino e Siena sempre favorevoli nei confronti dei docenti di Quota 96.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il