Vacanza in Camper: cresciute del 500%. Ecco l'identikit del camperista tipo

Il 50% di chi sceglie il camper per le proprie vacanze lo fa per la libertà di movimento, il 20% per la ricerca di un libero contatto con la natura e circa il 25% mette al primo posto il risparmio economico



Le vacanze estive sono ormai alle porte e le indagini statistiche che come ogni anno ci danno il polso della situazione sulle preferenze degli italiani, settore per settore, mostrano come ormai nel nostro paese il 2% dei vacanzieri sceglie per i propri periodi di riposo il turismo all’aria aperta, il cosiddetto “turismo itinerante”.

Questa percentuale può a prima vista sembrare esigua se confrontata con i grandi numeri del turismo di massa, ma rappresenta anche nel nostro paese un fenomeno in continua crescita, che in poco più di venti anni ha conosciuto un incremento di quasi il 500%.

L’identikit dell’amante delle vacanze in autocaravan o in camper rivela un’età compresa fra i 40 e i 50 anni, con un utilizzo del mezzo dalle 10 alle 15 volte all’anno per circa 50 pernottamenti complessivi. Oltre il 60% di queste persone utilizza un mezzo comprato di seconda mano oppure lo noleggia e in Italia oggi circolano circa 200mila veicoli di questo tipo. Considerando che normalmente i “camperisti” iniziano a muoversi contemporaneamente dall’inizio della primavera, sfruttando i vari ponti che il calendario ogni anno propone, questa massa può incontrare a volte dei problemi, perché il nostro sistema turistico non ha ancora un’offerta di infrastrutture specifiche organizzate pari a quella di altri paesi europei.

Il 50% di chi sceglie il camper per le proprie vacanze lo fa per la libertà di movimento, il 20% per la ricerca di un libero contatto con la natura e circa il 25% mette al primo posto il risparmio economico, anche se va smentito il luogo comune che il turismo in autocaravan sia sintomatico di una vacanza povera.

Con una spesa media giornaliera che, viaggiando in questo modo, raggiunge circa 70 euro, siamo più o meno al livello di un pernottamento in un albergo a tre stelle. E' anche vero che il prezzo di queste vere e proprie case viaggianti si adatta alle più svariate disponibilità economiche, e nel mercato del nuovo i prezzi vanno dai 10mila fino agli 80mila euro per i modelli più lussuosi e dotati degli accessori più sofisticati. Per quanto riguarda invece il florido mercato dell’usato i prezzi variano dai 10 ai 30mila euro circa per mezzi del 2001, ai 13/15 mila euro per quelli di una quindicina d’anni fino a scendere a poco più di 2mila euro per i più vecchi di oltre venti anni.

Chi volesse avere informazioni dettagliate su come acquistare o noleggiare, può visitare il sito www.pleinair.it, la guida più completa per affittare in Italia o all’estero questi mezzi, anche quelli attrezzati per i disabili. Si può verificare la tipologia del mezzo scelto, le caratteristiche dell’impianto elettrico a di quello idrico, la stufa o il boiler, il numero di letti o divani e perfino il tipo di wc in dotazione.

Vengono inoltre dati utili consigli per la guida, su come stivare al meglio i bagagli e predisporre eventuali pesi a bordo, sulla manutenzione dei pneumatici, sui rifornimenti e ovviamente sulle aree di sosta libera e su quelle attrezzate.

A questo proposito una iniziativa dell’Assocamp (Associazione nazionale operatori veicoli ricreazionali e articoli per campeggio) indirizzata a circa 8mila sindaci dei comuni italiani, vuole cercare di sensibilizzare le amministrazioni locali alla realizzazione di aree di sosta attrezzate, per cercare di sviluppare anche da noi una maggiore cultura dell’ospitalità nei confronti dei turisti “itineranti”.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il