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Spesometro e comunicazione ai soci 2013: proroga ufficiale ma anche semplificazioni per quest'anno

Modifiche e proroghe per spesometro e comunicazione beni ai soci: le novità



Mentre è stata prorogata la scadenza per la comunicazione beni ai soci, prevista inizialmente per il 2 aprile 2013, al prossimo 15 ottobre 2013, motivata con l’esigenza di valutazione, da parte dell’Agenzia, delle proposte di semplificazione avanzate dalle associazioni di categoria che riguardano la tipologia delle informazioni da comunicare e le relative modalità di trasmissione, sono state definite anche diverse semplificazioni per quanto riguarda lo spesometro.

Per quanto riguarda la comunicazione beni ai soci, con il rinvio del termine l'Agenzia delle Entrate entro la nuova scadenza dovrebbe fornire ulteriori chiarimenti e il nuovo modello e resterà da chiarire soprattutto la questione finanziamenti e versamenti ricevuti dalla società.

Se nella Circolare del 19 giugno 2012 l’Agenzia ha chiarito che finanziamenti e capitalizzazioni devono essere interamente comunicati, a prescindere dal fatto che siano essi legati o meno al godimento di un bene concesso in uso, nel disposto normativo il legislatore non ha menzionato tali finanziamenti tra i dati da comunicare.

Per quanto riguarda, invece, il nuovo spesometro, Elenco clienti e fornitori solo dal 2013 sono le modifiche previste per le operazioni effettuate dal primo gennaio 2012. Pertanto, la comunicazione telematica delle operazioni del periodo d’imposta 2011, da inviare entro il 30 aprile prossimo, segue le vecchie regole e riguarderà solo le operazioni di importo non inferiore a 3.000 euro.

Considerando le istanze di semplificazione avanzate dagli operatori, e volte alla soppressione della soglia di 3.000 euro in quanto fonte di incertezze e di complicazioni gestionali, si prevede che le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione dovranno essere comunicate non in modo analitico, cioè con riferimento a ciascuna operazione, ma per l’ammontare complessivo realizzato nell’anno d’imposta con ciascuna controparte; si torna, in pratica, agli elenchi clienti e fornitori, per cui non assume più rilevanza l’importo della singola operazione.

Dovranno, inoltre, essere comunicate le operazioni senza obbligo di fattura se di importo non inferiore a 3.600 euro comprensivi dell’Iva; per tali operazioni resta quindi in vigore il meccanismo originario, con le tutte le regole elaborate nei mesi scorsi, anche in relazione alla quantificazione della soglia di rilevanza.
 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il