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Btp da acquistare secondo Goldman Sachs ma italiani non investono neanche in azioni e obbligazioni

Nuova emissione Btp Italia pronta ma italiani meno propensi agli investimenti: dati e previsioni



E’ stata fissata tra il 15 e il 18 aprile la nuova emissione del Btp Italia, titolo legato all’inflazione italiana che fornisce all'investitore una protezione contro l'aumento del livello dei prezzi italiani, con cedole pagate semestralmente che offrono un tasso reale annuo minimo garantito collegato all'indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (Foi).

Il Btp Italia può essere sottoscritto da tutti i risparmiatori, privati e famiglie, per un taglio minimo di 1.000 euro e senza limiti di acquisto e basta recarsi presso la filiale della Banca o presso l’ufficio postale dove si detiene un conto titoli o effettuare l’acquisto direttamente online attraverso le funzioni di home banking.

Per chi acquista i Btp Italia all'emissione e li mantiene fino alla scadenza è previsto un premio di fedeltà del 4 per mille lordo sul valore nominale dell'investimento.

Il Btp Italia nelle emissioni dello scorso anno ha riscosso un grandissimo successo e gli esperti consigliano di affrettarsi nel suo prossimo acquisto considerando, in questo caso, una disponibilità limitata.

L’acquisto del titolo è consigliato anche da Goldman Sachs, secondo cui il recente rialzo dei rendimenti dei titoli di stato italiani rappresenta un'opportunità d'acquisto contro l'equivalente tedesco. Il consiglio di investimento di Goldman Sachs riguarda il differenziale dei rendimenti tra Btp e Bund, per cui è meglio comprare i primi e contemporaneamente vendere i secondi.

In realtà, ci sono diversi dubbi e perplessità su come andrà il nuovo Btp Italia, considerando la minore tendenza degli italiani all’investimento in questo momento. Da inizio 2010 a settembre 2012, complice la crisi e la sfiducia, gli investimenti finanziari sono, infatti, crollati del 36% a 1.269,9 miliardi.

Secondo gli ultimi dati Consob, infatti, gli investimenti in azioni, obbligazioni, Btp e altri titoli sono diminuiti di 715 miliardi. Dai dati emerge, inoltre, che se le famiglie, pressate dalla crisi, hanno liquidato larga parte dei loro investimenti, altrettanto non hanno fatto gli investitori professionali, come società e fondi di investimento, fondi pensione, fondazioni, che invece hanno aumentato del 5,9% la loro esposizione (da 1.795,6 a 1.901,6 miliardi).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il