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Pagamenti Stato P.A-imprese: decreto non oggi 2 aprile 2013 ma domani approvazione

Pagamenti debiti Pa: tutto rimandato a domani. Le novità possibili



Si apre una settimana decisiva per la questione dei pagamenti dei debiti delle Pa, novità che approderà già al prossimo Consiglio dei Ministri. L'intervento complessivo ha un valore di 40 miliardi di euro, che dovranno essere ripartiti tra la seconda metà del 2013 e il 2014.

Per l'anno in corso 7,9 miliardi di euro su 20 saranno relativi a spese di investimento, mentre i 20 miliardi del 2014 si riferiranno a spese correnti. Già definita la griglia dei pagamenti per comparti: circa 12 miliardi quest'anno da parte di Comuni e province (7 nel 2014); 3,5 miliardi da parte dello Stato, 5 miliardi da Asl e Regioni (9 nel 2014).

Una volta varato il decreto, province e Comuni potranno iniziare a pagare una quota dei 12 miliardi programmati per il 2013 (nel caso del tetto al 3% si tratterebbe di circa 2 miliardi).

Nel decreto “è necessario trovare modalità per riconoscere una ponderazione di maggiore favore ai crediti verso le Asl”, ha auspicato Vincenzo Boccia, presidente della Piccola industria di Confindustria.

“Tra le imprese più colpite dal fenomeno dei ritardati pagamenti, infatti, ci sono quelle del settore sanitario. Per queste imprese le difficoltà sono accentuate dalle regole di vigilanza sulla ponderazione dei finanziamenti concessi loro da banche e intermediari finanziari.

Queste regole includono le Asl tra gli enti del settore pubblico e non tra gli enti territoriali, attribuendo un coefficiente di ponderazione del rischio del 100% anzichè del 20%. Ciò comporta un maggior assorbimento di capitale per i finanziamenti concessi alle imprese esposte verso tali enti e di conseguenza maggiori difficoltà e maggiori costi di accesso al credito. Quindi è essenziale (per Boccia) trovare modalità per riconoscere una ponderazione di maggior favore ai crediti verso le Asl”.

Alla nuova Commissione spetterà, inoltre, il compito di privilegiare la semplicità e l'automatismo della procedura; di individuare innanzitutto tra i beneficiari del programma straordinario le amministrazioni i cui debiti commerciali non derivino da procedure poco trasparenti di bilancio: di monitorare il rispetto degli adempimenti da parte delle amministrazioni beneficiarie e la verifica della possibilità di procedere a forme centralizzate di pagamento.

Secondo i deputati della Commissione speciale, sarà necessario costruire anche schemi e soluzioni che tengano conto delle differenti situazioni contabili e di bilancio che convivono nell'universo delle amministraioni pubbliche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il