Decreto oggi 3 Aprile 2013: esodati, imu, tares, aumento iva, irpef regionale, pagamenti Pa

Le questioni in discussioni oggi in CdM



E' stato convocato per questa mattina, mercoledì 3 aprile, alle 10 il Consiglio dei Ministri per discutere dell'esame del decreto-legge in materia di pagamenti da parte della pubblica amministrazione, di imu, nuova Tares, esodati, irpef regionale e aumento Iva.

Non dovrebbe arrivare alcuna novità per quanto riguarda l’aumento dell’Iva, che dovrebbe come stabilito salire dal 22 al 23%, e per l’Imu, la cui prima rata dovrà essere pagata, come già avvenuto l’anno scorso, in estate. Per quanto riguarda i debiti delle P.A., la Camera ha approvato la risoluzione unica presentata dai partiti, firmata anche dal M5S, in occasione dell'esame dell'aggiornamento del Def, vale a dire dell'aggiornamento dei conti pubblici.

La risoluzione ha ottenuto il parere favorevole del governo impegnandolo tra l'altro a varare un dl sui pagamenti della P.A. Secondo quanto prevede la risoluzione unitaria presentata al Senato, il provvedimento per il pagamento dei debiti delle P.A, dovrà graduare il flusso dei pagamenti accordando priorità a quelli che le imprese non hanno ancora ceduto pro soluto al sistema creditizio.

La misura dovrà anche verificare l'opportunità, fermo restando il rispetto del criterio del pagamento secondo l'ordine cronologico, di tutelare le situazioni di crisi aziendale sulla base di principi di equità e solidarietà.

Oggi il governo dovrebbe, dunque, varare il decreto per sbloccare i 40 miliardi di debiti che lo Stato deve alle imprese: secondo quanto previsto, quest'anno arriveranno alle imprese circa 20 miliardi, gran parte risorse per investimenti (circa 7 miliardi), non ancora contabilizzati e che saranno finanziati portando il deficit-Pil del 2013 al 2,9§% con un aumento dello 0,5% dal 2,4 al quale è salito per la recessione.

L'altra tranche arriverà il prossimo anno e sarà di 20 miliardi. In tutto si tratta di un maxi pagamento di 19 miliardi da parte dei Comuni, di 14 dalle Asl e di 7 dallo Stato centrale. Secondo le bozze circolate ieri, inoltre, l'aumento opzionale dell'Irpef regionale sarebbe anticipato a quest'anno rispetto al 2014 previsto dal decreto sul federalismo fiscale, fino ad un massimo dello 0,6%, portando l'attuale tetto dell'1,73 dell'aliquota massima al 2,33%.

Se fosse applicato da tutte le Regioni l'aumento medio sarebbe, secondo la Uil Servizio politiche territoriali, di 138 euro medi a contribuente. Sul tavolo poi la questione esodati: nessuna novità in merito ma solo la definizione e l’attuazione del terzo decreto carato dal governo, quello che cioè tutela gli ultimi 10mila esodati individuati per le tutele.

Nonostante il terzo decreto tuteli altri diecimila i lavoratori, facendo arrivare la platea dei salvaguardati a 130mila persone, restano, comunque, privi di tutele più di 200mila persone.

Obiettivo del terzo decreto sembra essere quello di far corrispondere il numero di beneficiari alle risorse disponibili, invece di garantire un diritto, come nel caso della penalizzazione  nei confronti dei prosecutori volontari.

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di Marianna Quatraro pubblicato il