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Pensioni scuola quota 96 classe 52: sentenza Corte dei Conti oggi 3 Aprile 2013 ufficiale

Oggi la sentenza sui Quota 96: cosa cambierà



Dopo essere stata rimandata più volte, dovrebbe finalmente arrivare oggi la sentenza della Corte dei Conti sui pensionandi di Quota 96 e sulla possibilità, per loro, di andare in pensione con le vecchie regole.

La Corte dovrà valutare la legittimità del blocco pensionamenti per i docenti Quota 96, bloccati nella possibilità di andare in pensione pur avendo conseguito tutti i requisiti e i diritti previsti dalla normativa previgente la riforma Fornero.

Il problema dei pensionandi Quota 96 è nato quando, nello stilare la nuova riforma delle pensioni, il governo tecnico guidato da Monti non ha tenuto conto della specificità del Comparto Scuola, riconosciuta da leggi specifiche, eguagliandolo alle leggi generali di tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione, dimenticando che l'anno scolastico non coincide con l'anno solare e che si colloca, invece, a cavallo tra due anni solari, per cui nessun insegnante potrebbe abbandonare la sua classe il 31 dicembre.

I pensionamenti della scuola partono, infatti, dal 1 settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno, per i docenti di Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011, tagliando dunque fuori dalle entrate in pensione circa 3.500 individui del corpo insegnante aventi diritto.

Solo dopo che la Corte si sarà pronunciata si saprà se i docenti che hanno raggiunto i requisiti di pensionamento ma sono rimasti al lavoro potranno uscire in base alle vecchie regole con Quota 96, data dalla somma tra età anagrafica e contributiva partendo da un minimo di 60 anni di età e 35 di contribuzione.

Le previsioni, però, sono positive, in quanto diverse altre corti si sono espresse in modo favorevole per la pensione. Già il Tribunale di Oristano si è espresso favorevolmente nei confronti di alcuni ricorrenti sardi di Quota 96, rappresentando una svolta fondamentale.

Il giudice del Lavoro di Oristano ha, infatti, congelato le direttive contenute nel decreto blocca-pensioni del ministro Fornero, dando ragione a quei docenti che si sono visti negare la pensione a causa della riforma Fornero.

I ricorrenti avevano chiesto al giudice del lavoro di annullare gli effetti della legge Fornero relativamente a quanti avrebbero conseguito l’età pensionabile il primo settembre 2012 e ai quali era stato impedito di andare in pensione a causa della riforma pensionistica. Insieme alla sentenza di Oristano, anche quelle di Torino e Siena hanno dato ragione ai docenti di Quota 96.


 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il