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Decreto oggi 3 Aprile 2013: novità e misure approvate ufficialmente da Governo Monti

Le novità approvate oggi: via libera allo sblocco soldi per debiti PA



Pagamenti debiti pubblica amministrazione, nuova Tares, Imu, esodati, irpef regionale e aumento Iva: queste le questioni oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

Dopo il via libera con una risoluzione unitaria sottoscritta da tutte le forze politiche alla relazione del Governo che modifica i saldi di finanza pubblica, l'Esecutivo licenzia oggi il decreto legge per sbloccare i debiti della Pa.

Non dovrebbe arrivare alcuna novità per quanto riguarda l’aumento dell’Iva, che dovrebbe come stabilito salire dal 22 al 23%, e per l’Imu, la cui prima rata dovrà essere pagata, come già avvenuto l’anno scorso, in estate. Sul decreto che prevede lo sblocco di 40 miliardi in due anni per i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese i tecnici stanno ancora lavorando e non sono escluse modifiche nelle ultime ore.

Tra le ipotesi spunta anche la possibilità di reperire parte delle risorse attraverso un anticipo a quest'anno della maggiorazione dell'addizionale regionale Irpef prevista dal 2014. La bozza circolata prevede che i pagamenti dei debiti contratti dagli enti locali vengano esclusi dai vincoli del patto di stabilità per un importo complessivo di 5 miliardi di euro.

Prevista inoltre l'istituzione di un Fondo per assicurare liquidità a quegli enti che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti per mancanza di liquidità. Il fondo avrà una dotazione di 2 miliardi di euro sia per il 2013 che per il 2014 e l'anticipazione della liquidità avrà una durata fino a un massimo di 30 anni.

Per i responsabili degli enti locali inadempienti sono previste sanzioni pecuniarie.

Dei 40 miliardi di debiti che lo Stato deve alle imprese, quest'anno arriveranno alle imprese circa 20 miliardi, gran parte risorse per investimenti (circa 7 miliardi), non ancora contabilizzati e che saranno finanziati portando il deficit-Pil del 2013 al 2,9§% con un aumento dello 0,5% dal 2,4 al quale è salito per la recessione.

L'altra tranche arriverà il prossimo anno e sarà di 20 miliardi. In tutto si tratta di un maxi pagamento di 19 miliardi da parte dei Comuni, di 14 dalle Asl e di 7 dallo Stato centrale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il