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Debiti Stato, PA-Imprese pagati con aumento Irpef regionale in decreto 2013 approvato oggi

Debiti Stato-PA: nessun aumento irpef previsto. La novità



Per i pagamenti dei debiti dello Stato alle P.A non sarà previsto alcun aumento dell'Irpef regionale: sfuma, dunque, l'ipotesi avanzata per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione e non sarà aumentata l'addizionale Irpef regionale, anticipando a quest'anno la maggiorazione che scatterà nel 2014.

L'ipotesi non è infatti contenuta nel testo in arrivo al Consiglio dei ministri previsto per le 19. L’ipotesi che, per sbloccare i 40 miliardi di euro per le imprese, mantenendo i conti pubblici in regola con il Patto di stabilità, si dovesse ricorrere all'anticipo dell'aumento Irpef, aveva scatenato diverse polemiche e i sindacati avevano subito dichiarato che sarebbe un errore ‘riparare’ al buco dei debiti con le P.A, aggravando il carico di tasse per i lavoratori.

Il responsabile economico del Pd Stefano Fassina, aveva ritenuto la misura “assurda nel merito, perché un ulteriore aumento di imposte aggraverebbe la pesante recessione in corso e annullerebbe gli effetti anticiclici dello sblocco dei pagamenti finanziato a debito; e nel metodo, perché ieri il Parlamento ha approvato le risoluzioni sulla Relazione di aggiornamento del Documento di economia e finanza nella quale non vi è alcun riferimento all'anticipo della misura nè accenni sono stati fatti dai ministri auditi dalle Commissioni Speciali di Camera e Senato”.

E' atteso, comunque, il via libera allo sblocco dei 40 miliardi di euro destinati alle imprese in due anni. Dei 40 miliardi di debiti che lo Stato deve alle imprese, quest'anno arriveranno alle imprese circa 20 miliardi, gran parte risorse per investimenti (circa 7 miliardi), non ancora contabilizzati e che saranno finanziati portando il deficit-Pil del 2013 al 2,9% con un aumento dello 0,5% dal 2,4 al quale è salito per la recessione.

L'altra tranche arriverà il prossimo anno e sarà di 20 miliardi. In tutto si tratta di un maxi pagamento di 19 miliardi da parte dei Comuni, di 14 dalle Asl e di 7 dallo Stato centrale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il