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Pagamenti Stato-PA-Aziende: decreto 2013 rinviato entro lunedì.Nessun aumento Irpef.Motivi ritardo

Rinviato decreto pagamenti P.A.: i motivi



E’ stato rinviato il decreto sullo sblocco dei 40 miliardi destinati alle P.A. da parte dello Stato ed è tramontata l’ipotesi aumento dell’irpef regionale.

Il ministro dell'Economia. Vittorio Grilli, ha confermato che il prospettato anticipo al 2013 dell'aumento dell'addizionale Irpef, nelle Regioni che utilizzeranno l'anticipo di cassa per onorare i debiti con le imprese, sarà tolto dalla versione definitiva del decreto.

Ora il governo varerà il decreto legge per lo sblocco delle risorse per i pagamenti dei Comuni alle imprese entro fine settimana o al più tardi lunedì prossimo. Da subito saranno disponibili 7 miliardi di euro.

Ieri, in realtà, il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, aveva ribadito che “lo sblocco delle risorse per il pagamento alle imprese è urgente e indispensabile, soprattutto perché i comuni non hanno bisogno di trovare risorse visto che queste sono già a disposizione dei sindaci”.

Il rinvio è stato così motivato: “Il Ministro dell'Economia e Finanze Vittorio Grilli, in accordo con il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, anche a seguito delle articolate risoluzioni approvate da Camera e Senato ha fatto presente al Presidente del Consiglio l'opportunità di proseguire gli approfondimenti necessari per definire il testo del decreto sui pagamenti dei debiti commerciali della P.A. Pertanto il Consiglio dei Ministri previsto per oggi si terrà nei prossimi giorni”.

Ma in realtà il rinvio si 'deve' ad un piano che si presenta abbastanza complesso e vincolato all'emanazione di più di un decreto attuativo. Per anticipare cassa, si punta sulla concessione di prestiti di lunga durata (30 anni) a Regioni ed enti locali e non sul fondo perduto.

Inoltre, enti locali e Regioni che godranno delle anticipazioni di cassa saranno soggetti a vincoli serrati per il prossimo quinquennio, sia per la spesa corrente sia per gli investimenti.

Critici i partiti sul rinvio definito:  “inopportuno. Chiederemo chiarimenti al governo nel corso delle prossime ore”, ha detto il vicepresidente della commissione speciale sugli atti di governo, il deputato del Pd Pier Paolo Baretta.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il