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Imu 2013: nuove aliquote comuni decise entro 23 Aprile 2013. Novità e regole di quest'anno

Novità Imu 2013: scadenza prima rata 17 giugno



Torna la tanto 'odiata' Imu, la tassa sugli immobili che è tornata a ‘colpire’ le famiglie italiane proprietarie di casa lo scorso anno e sono diverse le novità introdotte per questo 2013.

Per quanto riguarda il pagamento dell’Imu 2013, la scadenza della prima rata è fissata entro il 17 giugno; le aliquote saranno quelle pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 30 aprile 2013 e avranno un effetto retroattivo al primo gennaio.

Se entro questa data le aliquote non verranno pubblicate, queste si considerano prorogate di anno in anno e nel caso non ci siano deliberazioni inerenti al 2013, il contribuente dovrà fare riferimento alla deliberazione  relativa al 2012; se neanche questa circostanza si verificasse, il contribuente è tenuto ad applicare le aliquote fissate dalla legge.

Per apportare modifiche per il 2013 alle aliquote applicabili nel 2012, i Comuni devono fare richiesta, in via telematica, inviando la nuova deliberazione nella sezione apposita del Portale del federalismo fiscale entro il 23 aprile 2013, mentre se intendono confermare le aliquote 2012 devono accertarsi che sia stata pubblicata sul sito la deliberazione.

 L’Imu quest’anno sarà più alta per le PMI, a causa dell’incremento del coefficiente sui capannoni per il calcolo della base imponibile che è passato da 60 a 65, ed è stato riservato allo Stato il gettito Imu proveniente dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%.

I Comuni, poi, hanno facoltà di aumentare ma non  diminuire fino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard che in tal caso andrà in favore del comune stesso, dello 0,76% per gli immobili suddetti.

Per quanto riguarda i fabbricati rurali ad uso strumentale all’attività agricola, è previsto un regime agevolato, con una riduzione allo 0,2% dell’aliquota standard. Agli immobili non dichiarati o modificati all’insaputa del Fisco e poi emersi tramite attività di accertamento (foto aeree, sopralluoghi…), in base all’art. 19 comma 10 del Dl 78/2010 a questi fabbricati viene attribuita una rendita presunta.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il