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Decreto esodati, Tares, pagamenti Stato-Imprese, Iva, Imu: approvazione sabato e domenica 6-7 Aprile

Decreto novità in arrivo entro lunedì al massimo: cosa prevede



Potrebbe essere approvato questo week end, sabato 6 o domenica 7 aprile, o al massimo lunedì 8 il decreto su esodati, Tares, Iva, Imu e pagamenti P.A. atteso già nei giorni scorsi ma rimandato.

E spuntano diverse novità: se non ci sarà alcuna modifica al già previsto pagamento Imu, la cui prima rata torna a dover essere pagata il prossimo mese di giugno, sarà invece rinviata a dicembre la nuova Tares, tassa sui rifiuti che sostituirà la Tarsu e sipensa anche ad un congelamento dell’aumento dell’Iva dal 22 al 23%.

“Il governo ci ha garantito che entro il fine settimana, al massimo lunedì, il decreto sui pagamenti sarà fatto e che ci saranno subito 7 miliardi disponibili per le imprese”, ha detto il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, che ha anche spiegato che “una parte di queste risorse subito a disposizione servirà a cofinanziare i progetti comunitari”.

Anche il commissario Ue Olli Rehn fa un appello all'Italia ad agire in fretta sullo smaltimento dei debiti, sempre rispettando però i vincoli sul deficit. In una dichiarazione letta dal portavoce della Commissione Olivier Bailly,  Rehn ha spiegato che “la Commissione europea non vede l'ora che sia approvato il decreto legge sul pagamento della pubblica amministrazione. Un provvedimento che non sarà la soluzione a tutti i problemi ma che comunque è importante per sostenibilità delle finanze pubbliche”.

Per quanto riguarda invece la questione esodati, il testo del terzo decreto sui 10.130 lavoratori non salvaguardati è tornato alla sua versione originaria, con le indicazioni contenute nella legge di stabilità 2013, che aveva introdotto la tutela per l’ultimo scaglione di esodati.

Così, ora saranno compresi nei regimi di tutela previsti anche quei contributori volontari che, anteriormente alla data del 4 dicembre 2011, “abbiano ricevuto il via libera ai versamenti di proprio pugno, e che non abbiano svolto, in seguito, ogni genere di attività non riconducibile al rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.

E toccherà all’Inps effettuare un censimento delle domande, in modo da valutare il numero totale delle istanze presentate, di quelle ammesse al trattamento pensionistico e, soprattutto, di coloro che non saranno stati inclusi al salvataggio previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il