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Pensioni scuola quota 96 classe 52: sentenza oggi 5 Aprile 2013. Ma ritardi inspiegabili

Quota 96: si attende ancora sentenza Corte. Quali i motivi del ritardo?



Si attende ancora la sentenza definitiva della Corte sui pensionandi di Quota 96, questione su cui avrebbe dovuto esprimesi lo scorso 21 marzo. E sembra che la decisione sulla possibilità per i docenti della scuola di andare in pensione con le vecchie regole, antecedenti l’entrata in vigore della riforma Fornero possa essere rimessa addirittura alla politica.

I ritardi dei lavori della Corte al momento restano comunque inspiegabili. Probabilmente la Corte si esprimerà oggi, venerdì 5 aprile, sulla legittimità del blocco pensionamenti per i docenti Quota 96, data dalla somma tra età anagrafica e contributiva partendo da un minimo di 60 anni di età e 35 di contribuzione.

Ma le previsioni su come potrebbe risolversi la questione sono positive, considerando le sentenza già favorevoli dei Tribunali di Oristano, Torino e Siena, che si sono espressi positivamente nei confronti di alcuni ricorrenti.

Il problema Quota 96 è nato quando, nello stilare la nuova riforma delle pensioni, il governo tecnico guidato da Monti non ha tenuto conto della specificità del Comparto Scuola, riconosciuta da leggi specifiche, eguagliandolo alle leggi generali di tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione, dimenticando che l'anno scolastico non coincide con l'anno solare e che si colloca, invece, a cavallo tra due anni solari, per cui nessun insegnante potrebbe abbandonare la sua classe il 31 dicembre.

I pensionamenti della scuola partono, infatti, dal 1 settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno, per i docenti di Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011, tagliando dunque fuori dalle entrate in pensione circa 3.500 individui del corpo insegnante aventi diritto.


 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il