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Conti deposito: interessi alti, bollo già pagato ma anche regole per ritiro soldi prima scadenza

Conti deposito: convenienza e rendimenti. Le offerte delle banche



Investire senza rischiare è possibile, scegliendo i prodotti giusti, come i conti deposito, da sempre considerati strumenti rifugio da parte degli italiani che vogliono mettere al riparo la propria liquidità.

Ma la convenienza che da sempre li ha contraddistinti da quest’anno è venuta meno, perché dal primo gennaio 2013 l'imposta di bollo sui depositi è passata dallo 0,10% allo 0,15% annuo sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro e senza alcun tetto massimo (a differenza di quest'anno, in cui esiste un tetto massimo 1.200 euro).

Prima l'onere era pari a soli 1,81 euro per ogni comunicazione alla clientela, motivo per cui la grande maggioranza delle banche era ben disposta ad accollarselo.

Continuano ad essere convenienti i conti di deposito, tradizionali oppure online, generalmente vincolati per almeno dodici mesi. Nonostante i tassi dei conti deposito siano scesi rispetto alla convenienza di qualche mese fa, è pur sempre vero che si mantengono su tassi sempre buoni.

Attualmente i saggi minimi sui conti di deposito vincolati a dodici mesi (spesso con soglie di investimento comprese fra i mille e i cinquemila euro) si arrestano all'1,75% lordo, valore che tenendo conto dell'imposizione sugli interessi al 20% (sui Bot e sui pronti contro termine che hanno come sottostante i titoli di Stato l'imposizione si ferma al 12,5%) scende a un netto dell'1,4%.

In realtà, rischi collegati ai conti di deposito non ne esistono, considerando che il fondo interbancario di garanzia copre l'eventualità di un potenziale fallimento bancario garantendo i depositi fino a un massimo di 100 mila euro, e gli esperti di portafoglio suggeriscono di aumentare la componente di investimento in liquidità.

Se poi alcuni istituti danno la possibilità di svincolare le somme prima della scadenza, come il caso di ContoForte di Banca MedioCredito che remunera i risparmi fino al 3,44% netto con vincoli a 24 mesi (uno dei tassi più alti oggi sul mercato), altri istituti offrono la possibilità di svincolare i soldi vincolati ma in tal caso il tasso viene azzerato, quindi vengono annullati i benefici fino ad allora maturati.

È il caso di Banca delle Marche e Banca Sistema: la prima offre tassi fino al 3,68% per vincoli a 24 mesi, mentre Banca Sistema offre fino al 3,68% netto per vincoli a 36  mesi (su 24 mesi il tasso è del 3,36%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il