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Decreto pagamenti PA Stato-Aziende 2013 approvato ufficiale.Novità,tempi e come fare richiesta soldi

Debiti P.A: approvato decreto. Cosa prevede



Il Consiglio dei Ministri ha dato il via allo sblocco dei 40miliardi miliardi di euro per il pagamento dei debiti alle P.A: il decreto diventa operativo già da oggi, lunedì 8 aprile, dopo la firma del Colle e la pubblicazione in Gazzetta. Poi però è atteso dalle Camere dove la strada, al momento, non sembra proprio semplice.

L'impatto è di 40 miliardi ripartiti in due anni, 20 nel 2013 e 20 nel 2014. E “Le amministrazioni potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la pubblicazione del decreto, che immagino sarà lunedì, ha detto il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, spiegando che entro il 30 aprile saranno resi noti gli spazi finanziari e entro il 15 maggio la ripartizione delle risorse rispetto alle richieste”.

Grilli ha spiegato inoltre che “Di 40 miliardi, per 14 miliardi le amministrazioni avranno già la capacità propria di provvedere alla spesa, per gli altri 26 lo stato ripartisce non soltanto gli spazi di liquidità esistenti, ma anche le linee di credito per il periodo fra il 2013-14. Oltre i 40 miliardi stabiliti, arriveranno ulteriori tranche sia in termini di cassa che per le emissioni con la Legge di Stabilità per il 2014”.

Nel testo del provvedimento si legge che per garantire le risorse necessarie al pagamento dei debiti della Pa si ricorre all'emissione di titoli di Stato fino a 40 miliardi nel 2013-2014. Tali somme concorrono alla rideterminazione in aumento del limite massimo di emissione di titoli di Stato stabilito dalla legge di approvazione del bilancio e del livello massimo del ricorso al mercato stabilito dalla legge di stabilità, in conformità con la Risoluzione di approvazione della Relazione al Parlamento.

Il percorso delineato dal governo è blindato: sia sulle procedure di pagamento, sia per il meccanismo dei prestiti (per accelerare è coinvolta la Cdp) e la loro restituzione da parte delle amministrazioni (prestiti a 30 anni collegati all'andamento dei Btp a 5 anni).

Il premier Monti, il presidente dell’Economia, Vittorio Grilli, e quello dello Sviluppo economico, Corrado Passera, hanno più volte ribadito che il percorso è all'interno delle regole delineate dall'Ue e il deficit non si può sforare. Pena la non chiusura della procedura avviata da Bruxelles per deficit eccessivo e il rischio di far riaprire nuove procedure.

Per il pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni verrà creato un Fondo nel bilancio dello Stato che avrà come dotazione 26 miliardi di euro. Il Fondo sarà articolato in tre sezioni: per il pagamento dei debiti degli enti locali (2 miliardi nel 2013 e 2 miliardi nel 2014), delle Regioni per debiti diversi da quelli sanitari (3 miliardi nel 2013 e 5 miliardi nel 2014) e sempre delle Regioni ma per debiti sanitari (5 miliardi nel 2013 e 9 miliardi nel 2014).

Comuni e Province, entro il prossimo 30 aprile, faranno richiesta di autorizzazione al ministero dell'Economia per i pagamenti da effettuare. Pagamenti, che come si legge dal comunicato sul sito del governo, ‘saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti.

Entro il 15 giugno le amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie dei pagamenti’. Sin da subito, in attesa dell' autorizzazione, le amministrazioni locali potranno iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50% dei pagamenti programmati.

Per assicurare la liquidazione di tutti i debiti che risalgono a prima del 2012 e non sono ancora stati estinti, le amministrazioni, entro il prossimo 15 settembre, dovranno provvedere alla ricognizione completa dei debiti scaduti o in scadenza ancora pendenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il