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Esodati: decreto 2013 approvato come per pagamenti debiti PA?Non sembra.Commissioni ancora al lavoro

Ancora nessuna novità esodati, mentre resta incerto il numero di coloro rimasti fuori dalle tutele



Dopo l’approvazione della nuova scadenza Tares fissata a dicembre e del decreto che prevede lo sblocco di 40 miliardi di euro per il pagamento dei debiti dello Stato alle P.A, non sia ha ancora nessuna notizia nuova sulla questione esodati, per cui sarebbe dovuta arrivare una soluzione in questi stessi giorni.

Ma siti ufficiali e sui gruppi oline di esodati non riportano nulla, segno che la situazione è ancora in stallo, nonostante sembri che la commissione sia ancora a lavoro.

Il nuovo decreto dovrebbe definire modifiche o novità sulla questione esodati, ma l’iter burocratico si rivela sempre più complesso, lungo e lento. Complessità che torna a farsi sentire oggi, quando nonostante le discussioni su decreti e salvaguardie, e con i nuovi 10mila salvaguardati, per cui il ministro del Lavoro, Elsa del Lavoro, ha firmato un nuovo decreto, facendo così salire a circa 130mila il numero degli esodati tutelati, restano fuori ancora migliaia di persone. Ben 200mila secondo le stime.

La Cgil ne stima addirittura 300mila, lavoratori che in seguito all’entrata in vigore della riforma Fornero sulle pensioni si ritrovano nella stessa condizione dei primi esodati salvaguardati.

Secondo poi Gianni Geroldi, docente di Scienza delle finanze alla Facoltà di Economia dell'Università degli studi di Parma, e già presidente e membro del (disciolto) Nucleo si valutazione della spesa previdenziale del ministero del Lavoro, “Al di là della precisa quantificazione di quei lavoratori che chiamiamo 'esodati', un esercizio comunque complicato dal modo in cui si considerano gli aventi diritto alla salvaguardia, posso dire che la mia valutazione personale è che le persone che si trovano in questa condizione sono circa il doppio di quelli salvaguardati dai tre decreti ministeriali, in tutto circa 130.000.

Quindi parliamo di circa 250.000 persone, che però non sono uno stock unico, ma che vanno considerate come flussi che avvengono in un certo periodo”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il