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Pensioni 2013: occorre nuova riforma dopo quella Fornero. In Aprile forte calo richieste

Mastropasqua: “Bisogna intervenire sul sistema previdenziale”



Diminuiscono fortemente le richieste di pensione ad aprile e il motivo è tutto da ricercare nell’applicazione delle nuove norme previste dalla riforma Fornero. “Ci vorrebbe qualcuno che mettesse mano a una riforma complessiva del welfare, dove sono comunque presenti anche le pensioni.

Bisognerebbe avere il coraggio non solo di intervenire sul sistema previdenziale e sull'età di pensionamento ma sulle singole voci di pagamento, in modo chirurgico”: questo quanto auspicato da Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps.

Mastropasqua ha spiegato: “Dal '92 a oggi sono state fatte sette macroriforme pensionistiche e trenta microriforme legislative. La riforma Fornero, che non condanno nè difendo, è stata decisa per alcuni aspetti, sull'onda emozionale e senza costrutti tecnici. Si trattava di un momento particolare, con l'Italia che aveva un problema di credibilità.

Nel 2012, la riforma ha contribuito con 200 milioni al risanamento dei conti pubblici che salgono a quasi un miliardo quest'anno, ma il grosso dell'impatto sulla sostenibilità dei conti pubblici è nel medio-lungo termine, con circa un punto e mezzo percentuale dopo 10-12 anni”. In sintesi, Mastrapasqua dice “sì alla riforma, ma alla riforma di tutto”.

Il presidente dell’Inps spiega infatti: “Il sistema pensionistico in Italia è a ripartizione, come in tutto il resto del mondo, ma se manca la forza lavoro non si pagano più le pensioni. E' sbagliato inoltre pensare che anche se non c'è crescita, tutto il resto rimane uguale perchè, ad esempio, non si rivaluta il montante versato all'Inps”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il