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Pensioni dipendenti pubblici 2013: contributi-età necessari Aprile. Si può andare con vecchie regole

Andare in pensione per i dipendenti pubblici: i controlli delle P.A



Coloro che stanno per raggiungere la soglia anagrafica dei 65 anni necessari per andare in pensione, saranno soggetti a controlli da parte della pubblica amministrazione che esaminerà se, sommati tutti gli anni di contributi in possesso del lavoratore, riesca a raggiungere i 20 anni necessari alla pensione di vecchiaia e se, in tal caso, licenziarlo.

Se il dipendente non raggiunge i 20 anni per la pensione di vecchiaia considerando esclusivamente il rapporto di lavoro con la p.a. presso cui si trova a prestare servizio, riuscendo tuttavia a raggiungerli in virtù del possesso di altre, ulteriori, anzianità contributive prevedenti (lavoro svolto presso altre p.a., oppure come dipendente o autonomo nel settore privato), tocca alla p.a. controllare se attraverso tutte le anzianità contributive il lavoratore riesce a raggiungere o meno il minimo dei 20 anni, per cui la p.a. è tenuta a consultare anche gli enti previdenziali.

Se il dipendente raggiunge complessivamente un’anzianità contributiva che risulta insufficiente per l’approdo al minimo ventennale al fine di ottenere la pensione di vecchiaia, la p.a. deve verificare se, tramite il prolungamento del rapporto lavorativo oltre il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e sino al compimento dei 70 anni, il lavoratore pervenga al requisito di anzianità minima per il diritto al pensionamento e se questo dovesse verificarsi, il dipendente dovrà essere mantenuto in servizio.

Secondo le previsioni, però, saranno poche le persone che andranno in pensione nel prossimo mese aprile: a lasciare il lavoro saranno soprattutto i lavoratori autonomi che usufruiscono ancora delle vecchie regole (18 mesi di attesa per la finestra mobile una volta raggiunti i requisiti nel 2011) mentre gli altri saranno soggetti alle novità del Fornero e all'aspettativa di vita.

I lavoratori dipendenti che hanno, infatti, raggiunto i 66 anni dovranno aspettare ancora tre mesi per effetto della speranza di vita in vigore dal primo gennaio.

Chi compie 66 anni dal primo gennaio 2013 in poi riceverà la pensione solo dopo aprile, mentre le donne dipendenti dovranno aspettare i 62 anni e tre mesi e probabilmente saranno davvero poche coloro che fino ad aprile 2013 lasceranno il lavoro, considerando che si è passati dai 61 anni necessari nel 2012 ai 62,3 attuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il