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Esodati e pensioni scuola quota 96 classe 52: due problemi Riforma Fornero da risolvere

Quota 96 ed esodati: i nodi da sciogliere



Esodati e pensionandi della scuola quota 96: sono questi i due nodi principali che il governo è chiamato a sciogliere. Per quanto riguarda la questione quota 96, da oltre un anno circa 3.500 lavoratori della scuola, fra docenti e personale Ata, a causa di un errore tecnico della riforma Fornero sono rimasti in bilico e lo sono ancora dopo la sentenza della Corte che ha ritenuto inammissibile il loro riscorso.

Ai docenti di Quota 96 è stato negato il diritto, acquisito già dal settembre del 2011 di accedere alla pensione con le vecchie regole, per un errore dell’esecutivo guidato da Mario Monti che nello stilare l’ultima riforma delle pensioni non ha tenuto conto della specificità del Comparto Scuola, ben riconosciuta da leggi, e ha assimilato le leggi speciali che regolano questo settore alle leggi generali di tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione, dimenticando che l’anno scolastico non coincide con l’anno solare e che si colloca, invece, a cavallo di due anni solari.

Il Comparto Scuola, infatti, ha tempistiche sue e ordinamenti propri concepiti per il corretto funzionamento didattico, e gode da sempre di una speciale decorrenza per il collocamento a riposo, cioè il primo settembre di ogni anno scolastico.

Altro nodo da sbrogliare è quello degli esodati, per cui non sia ha ancora nessuna notizia e per cui sarebbe dovuta arrivare una soluzione in questi stessi giorni.

Ma siti ufficiali e sui gruppi oline di esodati non riportano nulla, segno che la situazione è ancora in stallo, nonostante sembri che la commissione sia ancora a lavoro. Il nuovo decreto dovrebbe definire modifiche o novità sulla questione esodati, ma l’iter burocratico si rivela sempre più complesso, lungo e lento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il