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Spread Btp-Bund più basso sotto 300 punti. I motivi pur senza Governo e con crisi economica forte

Scende lo spread e volano le Borse: i motivi. Nuovo monito Ue



Ieri lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in calo a 300 punti base, dopo aver toccato un minimo di seduta a 299 punti. Il tasso sul titolo del Tesoro si attesta al 4,31%. Il ritrovato ottimismo sui mercati, sulle attese di ulteriori stimoli all'economia da parte delle maggiori banche centrali, si fa sentire anche a Piazza Affari (Ftse Mib +3,19% a 15.942 punti), la migliore insieme a Madrid (+ 3,35%).

Il credito, grazie anche al restringimento dello spread (che ha chiuso a 300 punti base), si mette in evidenza con Mps che riparte. Sempre nel credito si sono messe in luce Banco Popolare (+9,68%) e Bpm (+6,36%).

Apertura positiva per Wall Street: il Dow Jones sale dello 0,47% a 14.742,44 punti, il Nasdaq avanza dello 0,39% a 3.246,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,26% a 1.572,63 punti.

Probabilmente, secondo quanto riportato da alcuni esperti su ilsussidiario.net, a infondere positività sui mercati è stato il primo incontro fra Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi, e la possibile apertura di entrambe alla formazione di un governissimo.

E l’ottimismo si è visto anche nell’asta del Tesoro di ieri, decisamente positiva, soprattutto in vista della prossima emissione del Btp Italia che si terrà lunedì prossimo.

Ma c’è anche chi sostiene che questo ottimismo non sia poi proprio tale, ma che, invece, la banche stanno comprando titoli di Stato per paura, come se non ci fosse un domani, e questo mette in evidenza tutto tranne che uno scenario politico rasserenato.

Intanto, arriva un nuovo monito dall’Ue: la Commissione ha nuovamente posto l’accento sulle debolezze italiane, sottolineando la perdita di competitività dell'economia, il forte indebitamento dello stato e soprattutto la fragilità del settore bancario.

Il giudizio, contenuto in un rapporto sugli squilibri macroeconomici nell'Unione, induce l'esecutivo comunitario a definire ‘consistente il rischio di un potenziale contagio economico e finanziario della crisi italiana al resto della zona euro, nel caso di un ritorno delle tensioni sui mercati’.

La Commissione precisa: ‘Nonostante siano state adottate nell'ultimo anno misure importanti per risolvere questi squilibri, la loro piena adozione rimane una sfida.

Vi è ancora margine per introdurre ulteriori misure in alcuni campi. il potenziale contagio economico e finanziario della crisi italiana al resto della zona euro rimane un rischio consistente, nel caso le tensioni sui mercati finanziari relative al debito sovrano italiano dovessero tornare a intensificarsi’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il