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Imu 2013 non si può togliere o modificare altrimenti niente pareggio di bilancio nel Def approvato

Imu: se cancellata niente pareggio di bilancio. Le scadenze del 2013



L'Imu non si può cancellare altrimenti si rischia di non raggiungere il pareggio di bilancio perchè l'Italia continuerà ad avere un bilancio pubblico in pareggio strutturale se prorogherà dal 2015 il regime dell'Imu, secondo quanto stabilito dal Def approvato.

Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha inoltre spiegato che se l'Imu viene confermata così com'è “anche per gli anni successivi al 2014 avremo un bilancio in pareggio. Se invece l'Imu dovesse essere ristrutturata, sarà necessario trovare una compensazione.

In campagna elettorale il centrodestra ha promesso l'abolizione dell'Imu sull'abitazione principale e la restituzione della quota versata nel 2012. Per non essere scavalcati da Silvio Berlusconi su un tema così sensibile, il centrosinistra e Scelta civica di Mario Monti hanno proposto di rendere l'Imu più equa”.

Grilli ha quantificato in 11 miliardi la quota di gettito Imu che verrebbe a mancare nel 2015. In termini di Pil, il divario tra indebitamento programmatico e tendenziale ammonta a 0,9 punti nel 2015, a 1,2 punti nel 2016 e a 1,4 punti nel 2017.

Intanto è stata fissata al 17 giugno la scadenza della prima rata Imu di quest’anno, che seguirà le aliquote stabilite sempre dai diversi Comuni in Italia, mentre è fissata al 30 giugno 2013 la scadenza per la presentazione della dichiarazione Imu cui sono tenuti tutti quei soggetti in possesso al primo gennaio 2012 di un immobile per il quale la situazione dichiarativa ai fini Ici non è compatibile con la disciplina Imu e da coloro che hanno posto in essere una variazione relativa all’immobile soggetto ad Imu, fino al 5 novembre 2012, quando cioè è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il modello di dichiarazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il