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Controllo conti correnti 2013: novità per anagrafe contro evasione fiscale in circolare 11 Aprile

Movimenti conti correnti e non solo nel mirino dell’anagrafe tributaria: le novità



I conti correnti nel mirino dell'anagrafe tributaria: conti correnti, carte di credito, btp, bot, azioni, obbligazioni, tutti i movimenti e tutti gli investimenti saranno tenuti sotto controllo dal momento in cui entrerà in vigore l’Anagrafe Tributaria, dal 31 ottobre 2013 per i dati riguardanti il 2011.

Al via, dunque, i controlli su ogni movimento che ogni correntista farà. In vigore, dunque, l'obbligo da parte degli istituti di credito di comunicare tutti i movimenti dei contribuenti all'Anagrafe Tributaria, compresi gli addebiti e gli accrediti, l'accesso alle cassette di sicurezza e la gestione delle carte di credito.

E non solo: anche il money transfer finisce nella rete dell'Anagrafe dei conti, secondo quanto precisato dall'agenzia delle Entrate, in una nota dell'11 aprile 2013 firmata dal direttore Accertamento, Salvatore Lampone.

La nota chiarisce che gli istituti di pagamento italiani, gli agenti in attività finanziaria italiani e gli agenti esteri che svolgono servizi di pagamento per conto degli Istituti di pagamento comunitari autorizzati a prestare in Italia senza succursali sono tenuti a comunicare mensilmente all'Archivio dei rapporti finanziari l'esistenza e la natura di qualsiasi rapporto od operazione compiuta al di fuori di un rapporto continuativo, per conto proprio ovvero per conto o a nome di terzi, con l'indicazione dei dati anagrafici; e a predisporre la procedura telematica necessaria per rispondere alle richieste di indagini finanziarie inoltrate dall'amministrazione finanziaria.

Entro il 31 ottobre 2013, e non più entro il mese di aprile, quindi, sarà necessario comunicare le informazioni riguardanti le varie tipologie di rapporti attivi nel 2011.

Oltre ai conti correnti, finiranno nel mirino dei controlli i conti deposito titoli, le gestioni patrimoniali, i rapporti fiduciari (legge 1966/39), le carte di credito/debito, le operazioni extra-conto, le cassette di sicurezza (relativamente al numero di accessi annuali), certificati di deposito e buoni fruttiferi e contratti derivati. Sono esclusi, invece, fondi pensione e finanziamenti.

Gli intermediari finanziari fra cui banche, Poste italiane, intermediari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e società di gestione del risparmio dovranno comunicare i dati identificativi del rapporto, incluso il codice univoco, rivolto al soggetto persona fisica o non fisica  che ne ha la disponibilità e a tutti i cointestatari (qualora ci siano più soggetti), e i dati riguardanti il saldo iniziale al primo gennaio e al saldo finale al 31 dicembre.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il