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Pensioni scuola quota 96 classe 52: soluzioni possibili dopo no Corte dei Conti

Cosa succede per i pensionandi di Quota 96 dopo sentenza Corte



Dopo la sentenza della Corte dei sulla questione pensionandi Quota 96, che si è espressa con una sentenza negativa, giudicando il ricorso inammissibile, perché secondo i giudici ‘Non sussistono i presupposti per la richiesta sospensione cautelare dei provvedimenti in questione, posto che è controverso un diritto pretensivo di parte ricorrente e pertanto la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio dichiara inammissibile l’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati’, fioccano i primi ricorsi.

La questione era stata sottoposta alla Corte dopo che per i pensionandi di Quota 96, la riforma Fornero ha annullato i requisiti per il pensionamento a chi aveva come somma di servizio quota anni pari a 96, ma al termine del 31 agosto 2012 e non a quelli richiesti dalla riforma al 31 dicembre 2011, dimenticando che l'uscita per il personale docente è all'inizio dell'anno scolastico e non alla fine di quello solare.

Nonostante la sentenza negativa della Corte, in alcune regioni, come Puglia ed Emilia Romagna, resta ancora aperto uno spiraglio e, grazie al ricorso dell’Anief, la questione è stata sottoposta alla Corte Costituzionale che ora dovrà esprimersi sulla legittimità costituzionale dell’art. 24 della legge n. 214/2011 sollevata dal Tribunale di Siena con ordinanza del 21 agosto 2012.

Anche il Comitato ligure quota 96 alla notizia della sentenza della Corte ha espresso quasi indignazione, parlando di una sentenza ‘assurda’, e ha annunciato nuovi ricorsi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il