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Assicurazioni auto 2013: come risparmiare cambiando polizza con nuove regole senza tacito rinnovo

Come risparmiare sull’rc auto: le novità



Nonostante si registri ultimamente una flessione nei prezzi delle assicurazioni Rc auto per le categorie di guidatori più penalizzate e i premi delle polizze applicati a neopatentati e donne si sono ridotti del 15% circa tra dicembre e febbraio, i costi delle assicurazioni auto sono sempre considerati alti e gravano non poco sui bilanci dei guidatori italiani.

Da una rilevazione condotta dal comparatore online Facile.it su tre diversi profili di automobilisti in 8 grandi città italiane, una donna di 35 anni, per esempio, diplomata, sposata, senza nessun sinistro negli ultimi 5 anni, che utilizzi il veicolo nel tempo libero parcheggiandolo spesso in strada, pagherebbe in quarta classe di merito un premio di 297 euro a Verona (la città più economica in Italia, insieme a Milano) e di 852 euro a Napoli (la più cara). Un gap notevole, pari ad oltre 500 euro, che si è però ridotto sensibilmente tra dicembre e febbraio.

Alla fine del 2012, infatti, la stessa donna avrebbe pagato più di 1.000 euro per assicurare la propria vettura a Napoli, e solo 304 euro a Milano. Ma le novità non finiscono qui:  con l'introduzione nel Codice delle assicurazioni private del nuovo art. 170-bis, sono state abolite le clausole di tacito rinnovo del contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per veicoli a motore e natanti, per cui il contratto di rc auto non potrà avere una durata maggiore a 12 mesi e non potrà essere implicitamente rinnovato alla scadenza. In pratica, per i contratti rc auto, non bisogna più notificare una disdetta all’agenzia di assicurazione, perchè il contratto viene stipulato ogni volta ex novo e ha la durata di un anno.

Ciò significa che ogni anno si può tranquillamente cambiare assicurazione. Insieme a questa novità, quella dell’abolizione, se così si può dire, della tolleranza di 15 giorni dallo scadere dell’rc auto, che permetteva all'assicurato di giovare della copertura assicurativa pur in assenza del pagamento del premio, senza incorrere in alcuna multa.

Dal 1 gennaio 2013 è stato abolito il tacito rinnovo, ovvero il rinnovo automatico dei contratti in scadenza, da parte delle compagnie assicurative, senza doverlo necessariamente comunicare al cliente.

Questo sistema permetteva di rinnovare il contratto della polizza senza segnalarlo, anche qualora si verificassero incrementi del tasso d’inflazione. Per tale ragione la legge che regola le assicurazioni private è stata modificata con il cosiddetto ‘decreto crescita’ che obbliga la compagnia assicurativa ad inviare una comunicazione agli intestatari di polizze, segnalando loro la scadenza del contratto e chiedendo il rinnovo unitamente a una proposta vantaggiosa per il cliente.

Ma questo sistema è stato abolito. Queste nuove norme, però, hanno il vantaggio di favorire la mobilità dei consumatori tra le diverse assicurazioni, alla ricerca delle migliori condizioni e spingere, di conseguenze, le assicurazioni ad offrire prezzi sempre più convenienti, a tutto vantaggio dei clienti che hanno così diverse possibilità di risparmio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il